Decine di “terroristi” di Hamas sono stati uccisi nel quartiere di al-Amal, a Khan Yunis, nel sud della Striscia di Gaza. Lo hanno reso noto le Forze di difesa israeliane (Idf), mentre proseguono le operazioni militari nella seconda città più grande dell’enclave palestinese.
Secondo le Idf, diversi operativi della formazione palestinese, alcuni armati di rpg, sono stati uccisi dai cecchini della 98ma divisione. Le truppe, si precisa, hanno anche distrutto “infrastrutture del terrore e armi nell’area”, mentre unità del commando Maglan hanno fatto irruzione in alcuni covi di Hamas a Khan Yunis. Purtroppo il bilancio delle vittime dell’attacco al rifugio della Unrwa a Khan Yunis a Gaza è salito a 12, secondo una dichiarazione di Thomas White, il vice coordinatore umanitario per i territori palestinesi occupati. Lo riporta il Guardian. White ha detto che un certo numero di missioni per raggiungere i morti e i feriti sono state negate, senza dire direttamente che i tentativi sono stati bloccati da Israele. Ha detto che le squadre delle Nazioni Unite sono riuscite a raggiungere il sito solo la sera. Altre 75 persone sono rimaste ferite, di cui 15 in condizioni critiche. Israele ha negato la responsabilità dell’attacco, in cui due colpi di carro armato hanno colpito un centro di addestramento dell’Unrwa. Da Washington si registra la presa dsi posizione della Casa Bianca: “Siamo seriamente preoccupati per le notizie di attacchi che hanno colpito una struttura dell’Agenzia dell’Onu per i rifugiati palestinesi (l’Unrwa), con conseguenti segnalazioni di incendi nell’edificio, in un quartiere nel sud di Gaza dove si sarebbero rifugiati più di 30.000 palestinesi sfollati”, si legge in una nota. “Anche se non disponiamo ancora di tutti i dettagli su quanto accaduto e continueremo a cercare ulteriori informazioni sugli incidenti di oggi – prosegue il testo – la perdita di ogni vita innocente è una tragedia. Questo conflitto ha già provocato la morte e il ferimento devastanti di decine di migliaia di civili palestinesi, e piangiamo ogni singola vita civile che è andata perduta. È straziante vedere i bambini uccisi, feriti e resi orfani”. Poi il monito: “gli Stati Uniti sostengono fermamente il diritto di Israele a difendersi, in conformità con il diritto internazionale umanitario, contro i terroristi di Hamas che si nascondono tra la popolazione civile e vogliono annientare lo Stato di Israele. Ma Israele mantiene la responsabilità di proteggere i civili, compreso il personale e i siti umanitari”. Lo ha detto la portavoce del consiglio per la sicurezza nazionale Adrienne Watson dicendo che gli Usa sono “seriamente preoccupati per le notizie di attacchi che hanno colpito una struttura dell’Agenzia dell’Onu per i rifugiati palestinesi (l’Unrwa)”.
aggiornamento crisi mediorientale ore 13.57
