“L’approvazione da parte del Parlamento europeo della Risoluzione sulla strategia dell’UE segna un momento cruciale per le politiche industriali europee, ponendo il settore tessile italiano di fronte a una trasformazione strutturale che lo invita a confrontarsi con un nuovo modello economico, sempre più in linea con i principi della transizione ecologica”: così Maurizio Grifoni, incaricato di Giunta Concommercio per l’economia circolare e la solidarietà, durante l’audizione nell’ambito dell’indagine conoscitiva sul settore tessile anche alla luce della recente evoluzione della normativa europea presso la X Commissione della Camera dei Deputati. Grifoni ha poi richiamato l’attenzione sulle difficoltà del commercio al dettaglio affermando che “nel 2024, l’Italia ha registrato un saldo negativo di 6.459 punti vendita moda, con una media di 18 negozi al giorno scomparsi dal tessuto commerciale nazionale. Si tratta di una desertificazione commerciale progressiva e strutturale, che negli ultimi 5 anni ha causato la perdita di oltre 23.000 negozi e 35.000 posti di lavoro”. Sottolineando il valore sociale ed economico dei negozi di prossimità, Grifoni ha affermato: “I negozi di moda non sono solo luoghi di vendita: sono presidi di prossimità, elementi identitari delle nostre città, strumenti di coesione sociale”. Riguardo alla necessità di una transizione verso la sostenibilità, il rappresentante di Confcommercio ha ribadito: “Riteniamo utile adottare un approccio integrato, che chiamiamo ‘moda a tripla E’: una moda Economica, Ecologica ed Etica. Economica, per offrire prodotti di qualità a prezzi congrui e trasparenti. Ecologica, per ridurre gli sprechi e l’impatto ambientale. Etica, per garantire il rispetto dei diritti dei lavoratori lungo tutta la filiera”. Infine, Grifoni ha evidenziato le proposte concrete per il rilancio del settore: “Confidiamo che il Parlamento e le istituzioni possano accogliere queste proposte e favorire un modello di sviluppo in cui la transizione ecologica si accompagni alla coesione sociale e alla competitività economica. Valorizzare i negozi significa tutelare il lavoro, il Made in Italy, l’ambiente e le nostre città”.
Barbieri: “Confcommercio vicina alle tematiche della sostenibilità ambientale”
Il Segretario Generale di Confcommercio, Marco Barbieri ha portato i suoi saluti ai partecipanti del convegno ringraziando il presidente di Assorecuperi, Tiziano Brembilla, “di aver voluto tenere questo convegno in Confederazione“. “L’economia circolare e le tematiche sul riutilizzo e sulla sostenibilità ambientale – ha detto Barbieri – diventano un pilastro fondamentale per chi fa impresa oggi. E’ quindi estremamente importante che queste materie vengano trattate all’interno di una confederazione che nel 2025 è una realtà che cambia il passo della rappresentanza”. “Non è più una confederazione che rappresenta un sistema del classico commercio ma che vuole affrontare anche tematiche legate a situazioni di sostenibilità e che diventano sempre di più un fulcro fondamentale per quanto riguarda la vivibilità dl nostro paese ma anche la vivibilità economica del fare impresa“. “Siamo un organizzazione – ha concluso Barbieri – che vuole mettere in risalto le imprese che utilizzano strumenti che sono un valore aggiunto per chi fa impresa e devono diventare anche un elemento di business“.
