”Mi sembra che nel Paese prevalga l’inedia, a tratti il nulla assoluto, il che ci sta relegando a un ruolo di pressoché totale irrilevanza. E anche questo non mi è di grande conforto”. Intervistato da ‘Repubblica’, Romano Prodi che eri ha compiuto 85 anni, mette in guardia dal ruolo marginale dell’Italia sul fronte internazionale, di fronte ai conflitti in corso in Medio Oriente e in Ucraina. Secondo l’ex presidente della Commissione Ue urge un accordo tra Russia e Kiev ma ”nessuno accordo ci sarà fino a che non si voterà in America, e quindi è inutile farsi illusioni, almeno per i prossimi mesi”.
Prodi si dice preoccupato perché nel mondo ci sono ”equilibri fragili” e si rischia un ”incidente” in “una situazione di tensioni diffuse e al momento tutte prive di soluzioni a vista. Un incidente potrebbe innescare una vera tragedia. E all’incidente ci siamo già andati vicino in più di un’occasione. Ecco, quello mi preoccupa e mi angoscia, perché tra la guerra a Est che non si ferma e quella in Medioriente che cresce, la situazione internazionale non è mai stata così fragile”.
