Roma Capitale

Al Sant’Eugenio di Roma open day ostetricia per future mamme

Il direttore: da noi presa in carico globale grazie a team specialisti, anche del Bambino Gesù

 

L’ospedale Sant’Eugenio di Roma apre le porte alle future mamme e ai loro familiari con l’Open Day di Ostetricia, l’appuntamento mensile dedicato all’incontro con ginecologi, ostetriche, anestesisti, neonatologi, pediatri e puericultrici per far conoscere i percorsi, le offerte assistenziali e i servizi offerti dalla struttura. L’evento si è svolto oggi presso l’Aula Rita Levi Montalcini del nosocomio. “Durante queste giornate abbiamo l’opportunità di presentare il nostro punto nascita e tutti i servizi che offriamo- ha spiegato alla Dire il dottor Fabrizio Signore, direttore della Uoc di Ostetricia e Ginecologia del Sant’Eugenio- per cui le pazienti possono trovare nei nostri ambulatori e reparti le risposte a tutte le loro esigenze. Presso la nostra struttura siamo in grado di affrontare anche le gravidanze difficili e siamo dotati di una Terapia intensiva neonatale, pertanto possono rivolgersi a noi sia pazienti fisiologiche sia pazienti con problematiche come il diabete, l’ipertensione, i ritardi di crescita del bimbo intrauterini e tante altre patologie che necessitano di una presa in carico”.  Ma non solo: il reparto di Ostetricia e Ginecologia del Sant’Eugenio si avvale di diversi specialisti per tutta la diagnosi prenatale e “ormai da un anno abbiamo una collaborazione molto attiva e importante con il Bambino Gesù di Roma- ha fatto sapere Signore- per cui un cardiologo dell’ospedale pediatrico esegue l’ecocardio fetale di diagnosi prenatale nei nostri ambulatori con cadenza settimanale, per far fronte a tutte le problematiche legate ai difetti del cuoricino del piccolo”. Da qui l’importanza di fare rete, grazie alla presenza di diversi specialisti che collaborano e supportano le donne durante tutto il loro percorso di gravidanza. “Le donne in questo modo si sentono meno spaesate- ha raccontato ancora alla Dire il direttore di Ostetricia e Ginecologia- oggi, peraltro, le pazienti in gravidanza vogliono essere più informate sulle attività del punto nascita e soprattutto sul tipo di assistenza e sui bisogni che possono essere soddisfatti. È per questo che noi abbiamo creato all’interno del Sant’Eugenio una rete di specialisti e consulenti come l’angiologo, il proctologo, il flebologo, l’internista e il cardiologo che possono senz’altro partecipare alla presa in carico di tutte le pazienti in gravidanza”.  In merito a quali sono le principali domande che gli esperti si sentono rivolgere dalle future mamme, Signore ha risposto: “Vogliono essere soprattutto informate sul livello di sicurezza del punto nascita da un punto di vista assistenziale e di garanzie offerte. L’altro aspetto importantissimo che pure ci viene richiesto è il servizio di partoanalgesia: qui da noi abbiamo un team di anestesisti dedicati proprio alla sala parto che garantiscono 24 ore su 24 la partoanalgesia, ma soprattutto c’è un ambulatorio anestesiologico che è aperto settimanalmente, quindi le pazienti in gravidanza alla 35/36esima settimana possono effettuare il consulto e aprire la loro cartellina con l’anestesista”. Il direttore di Ostetricia e Ginecologia del Sant’Eugenio ha voluto quindi tranquillizzare le future mamme: “Possono stare tranquille- ha detto- soprattutto le donne con gravidanze fisiologiche, perché hanno assicurato da parte del sistema sanitario tutti gli esami necessari, nessuna viene abbandonata”.
Infine, un riferimento alla pandemia, che sembra essere ormai alle spalle, ma che per molte neo-mamme probabilmente è stata vissuta con maggiori ansie legate al fatto di dover affrontare da sole il momento del parto: “Parzialmente è vero- ha commentato infine Signore- però la gravidanza ha portato alla fine a vincere tanti timori e paure. Durante la pandemia noi abbiamo offerto anche un servizio di vaccinazione in gravidanza e siamo entrati proprio nel cuore del problema dando un’informazione corretta e consentendo a tante pazienti di avvicinarsi senza paura. Le abbiamo seguite e prese in carico partecipando a tutte le loro ansie”, ha concluso.

 

 

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