Imprese e Sindacato

Bologna-Padova, velocizzare la tratta ferroviaria è possibile e con costi sostenibili

Padova-Bologna, fondamentale segmento della rete ferroviaria ad Alta Velocità. Tratta indispensabile e dimenticata da troppo tempo. Senza di essa manca uno snodo ferroviario fondamentale di interscambio che colleghi due città nevralgiche del Nord-Est. Tematica affrontata a Padova in occasione di una conferenza stampa presenti il Presidente della Provincia di Padova, Fabio Bui e l’On. Roberto Caon, deputato di FI. Il parlamentare è firmatario di una mozione presentata al Governo affinché appunto venga realizzato questo tratto ferroviario ad Alta Velocità con i progetti finanziabili attraverso il Piano Nazionale per la Ripresa e la Resilienza (PNRR).

“Sostengo con convinzione questo obiettivo – ha dichiarato Fabio Bui – e come Provincia di Padova mi faccio interprete nel territorio di questo progetto strategico per far sentire la nostra voce al Governo. Abbiamo già raccolto l’adesione di Federalberghi Terme Abano Montegrotto, di un gruppo di imprenditori della Zona Industriale di Padova e abbiamo invitato tutti i 102 Comuni del territorio a predisporre una mozione che impegni il Governo e in particolare il Ministro alle Infrastrutture e Trasporti e la Regione Veneto per sollecitare la presa in carico del potenziamento di questa infrastruttura ferroviaria. Dobbiamo solo essere uniti e batterci concretamente affinché Padova, il suo territorio, le imprese e il turismo possano avere le infrastrutture che meritano. Non solo una visione, ma anche un’azione: dalle parole dobbiamo passare ai fatti perché di tempo ne è stato perso fin troppo. Il mio monito è di avere degli obiettivi strategici, che siano concreti e realizzabili nel più breve tempo possibile”.

La realizzazione della tratta ferroviaria ad Alta Velocità Padova-Bologna è improcrastinabile per numerosi motivi, puntualizzati in 10 punti: 1) Perché unirà due importanti centri economici del nostro Paese, il cuore della locomotiva del Nord Est, con Bologna, il principale snodo ferroviario italiano; 2) Perché dimezzerà tempi di percorrenza su una tratta di oltre cento chilometri per un numero altissimo di collegamenti; 3) Perché servirà un bacino che comprende le intere regioni del Veneto, del Friuli Venezia Giulia e dell’Emilia Romagna come collegamento tra il Nord Est e Roma, un territorio che complessivamente produce 357 miliardi di euro di Pil; 4) Perché andrà a collegare in maniera più efficiente la regione più turistica d’Italia, fornendo un collegamento rapido da Nord a Sud e viceversa: si potrà andare da Napoli a Venezia con i treni ad alta velocità, con collegamenti anche fino a Udine e Trieste.

5) Perché costituisce un’occasione di valorizzazione per l’area euganea e per i suoi centri termali; 6) Perché consentirà la messa in sicurezza di una linea obsoleta dal punto di vista delle infrastrutture, eliminando i passaggi a livello; 7) Perché aiuterà il contesto economico locale, migliorando la circolazione delle merci, anche su gomma (pensiamo solo all’eliminazione delle sbarre nelle strade attraversate ora dalla ferrovia). 8) Perché rafforzerà l’integrazione territoriale nell’area metropolitana delle province di Padova, Treviso e Venezia (la Pa.Tre.Ve); 9) Per l’ambiente, perché un trasporto ferroviario efficiente consente davvero di abbattere le emissioni con un minore uso dell’auto privata e una diminuzione del traffico autostradale; 10) Perché porterà un’opera dal valore di cinque miliardi di euro, in un periodo in cui il lavoro serve come non mai.

“Padova e Bologna – ha detto l’On.le Roberto Caon – sono i due principali snodi logistici ed economici del Nord Est e potenziare il collegamento ferroviario con il passaggio all’Alta Velocità, oltre a consentire di utilizzare al meglio le potenzialità economiche, turistiche e culturali di queste aree, produrrebbe ricadute positive nell’ambito della mobilità e conseguentemente della qualità dell’ambiente”.

“Il progetto è pienamente rispondente ai principi in base ai quali dovranno essere utilizzate le risorse del NGEU (Next Generation EU) – ha aggiunto Caon – ovvero un investimento green, modalità alternativa di trasporto, natura economica, turistica, culturale e sociale dell’opera. Il passaggio all’Alta Velocità della linea Bologna – Padova, alla luce della sua estensione di 124 chilometri, non comporta costi insostenibili, ma porterebbe lavoro, collegamenti e infrastrutture a vantaggio di tutto il Nordest”.

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