La guerra di Putin

Bucha, il mondo sotto shock per la presunta strage di civili inermi. Accuse di crimini contro l’umanità per la Russia che chiede una riunione d’emergenza del Consiglio di Sicurezza dell’Onu

Le “spaventose” immagini che arrivano dalla città di Bucha creano un profondo shock nelle istituzioni europee che chiedono più sanzioni verso la Russia. Kiev parla di genocidio: 410 cadaveri trovati nelle fosse comuni (nella foto il luogo del ritrovamento di alcune delle vittime). Ue pronta a nuove sanzioni, pressing per un’inchiesta. L’Onu parla di possibili crimini di guerra e Olaf Scholz dice: “Daremo più armi all’Ucraina” e la Germania è pronta a valutare lo stop al gas russo. La Russia nega: foto fabbricate. Stoltenberg, per la Nato la linea rossa per una reazione “è un’eventuale aggressione ad un alleato”. La Lituania è il primo Paese Ue a fermare l’import di gas russo. La Bbc ha postato immagini satellitari di Bucha, in Ucraina, che mostrano una trincea di 15 metri nel sito in cui è stata identificata una fossa comune. Le immagini, catturate il 31 marzo e pubblicate da Maxar Technologies, mostrano quella che sembra essere una trincea all’interno dei terreni della Chiesa di Sant’Andrea e di Pyervozvannoho All Saints. La società ha anche affermato che nelle immagini scattate il 10 marzo scorso potrebbero essere visti dei segni di scavo.

Mentre crescono le richieste dei leader internazionali per indagare su potenziali crimini di guerra a Bucha, alcuni funzionari ucraini stanno chiedendo attenzione sulle atrocità commesse in altre città. “I leader mondiali chiedono un’indagine sul massacro di Bucha e io la sostengo con tutto il cuore”, ha scritto su Twitter la deputata ucraina Inna Sovsun. “Tuttavia, voglio anche che tutti ricordino che i russi controllano ancora ampi territori in ucraina e temo che gli stessi massacri stiano accadendo proprio ora lì”, aggiunge. La Russia ha chiesto una riunione di emergenza del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, da svolgersi lunedì 4 aprile, sulle accuse di crimini di guerra di Bucha, vicino a Kiev, dove diversi civili ucraini sarebbero uccisi indiscriminatamente mentre le forze russe si ritiravano. Come riporta la Bbc, Dmitry Polyansky, vice rappresentante dell’UNSC del Paese, ha affermato di aver avanzato la richiesta “alla luce della palese provocazione dei radicali ucraini”.La portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, citata dall’agenzia Tass ha affermato che l’obiettivo del “crimine commesso dal regime di Kiev” nella città di Bucha e’ quello di “interrompere i colloqui di pace e intensificare la violenza”. Zakharova ha osservato che la Russia aveva richiesto una riunione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sull’incidente, che ha definito “una provocazione messa in scena dall’esercito ucraino e dai nazionalisti radicali”. Il ministero della Difesa russo ha dichiarato ieri che le forze armate di Mosca avevano lasciato Bucha, situata nella regione di Kiev, il 30 marzo, mentre “le prove dei crimini” sono emerse solo quattro giorni dopo, dopo che gli ufficiali dei servizi di sicurezza ucraini erano arrivati nella città. Il ministero ha sottolineato che il 31 marzo il sindaco della città Anatoly Fedoruk aveva confermato in un discorso video che non c’erano truppe russe a Bucha. Tuttavia, non ha detto una parola sui civili uccisi per strada con le mani legate dietro la  schiena.

aggiornamento la Guerra di Putin ore 16.52

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