La guerra di Putin

Russia, gli esperti temono il blocco di massa degli smartphone

 

I russi potrebbero rimanere senza smartphone funzionanti. A causa delle sanzioni, i dispositivi di comunicazione sono minacciati di spegnimento remoto, come affermano sempre più gli esperti. Stiamo parlando principalmente di telefoni “intelligenti” basati su sistemi operativi Android e iOS.

Ne scrive il quotidiano moscovita Moskovsky Konsomolets che ha sentito il parere di numerosi esperti, pareri tutti improntati al pessimismo.

Non si parla  ritorno all’era dei telefoni a pulsante, ma per  Artem Kiryanov, vicepresidente della commissione per la politica economica della Duma di Stato, se i produttori occidentali decidono comunque di disattivare i gadget “intelligenti”, ci si dovrebbe affidare solo ai cinesi e non ai produttori nazionali.

Infatti i  tentativi di creare sistemi operativi in Russia non hanno avuto successo, per cui, ad esempio, la produzione di ”Tigafon”non si è rivelata non redditizia. Anche lo smartphone “Rostec”è stato prodotto in 14mila esemplari e ne sono stati venduti solo 400.

Se gli specialisti russi non sono in grado di produrli, Mosca dovrà collaborare  con la Cina, che, tra l’altro, lavora alla creazione di smartphone da circa dieci anni.

Per Herman Klimenko, presidente del consiglio di amministrazione del Digital Economy Development Fund, fondatore di LiveInternet, la Russia è già fuori gioco per il  software  e se gli smartphone ancora è grazie alle importazioni parallele (importazione di prodotti originali nel paese senza il consenso del detentore del copyright). 

Nella migliore delle ipotesi, gli sviluppatori domestici possono produrre software per l’installazione su smartphone prodotti in Cina, ma i rischi per la Russia restano alti perché dipenderà dai cinesi se accetteranno di mettere il nostro software sul loro hardware. E ogni caso, tali telefoni rimarranno indietro rispetto agli standard mondiali, perché i cinesi non li produrranno certo in fabbriche moderne.

Il difensore civico di Internet Dmitry Marinichev è sicuro che la Russia abbia un solo modo per evitare di essere esclusa dalla civiltà: creare ingegneria elettronica. “Se avremo i nostri chip e sistemi software e hardware, saremo in grado di competere con la Cina e con chiunque altro”.

Ma Huawei e Samsung stanno già uscendo dal mercato russoperché la questione è politica, non economica, quindi la sua previsione è che i telefoni russi non saranno massicciamente trasformati in “mattoni”, ma l’insieme dei servizi a cui i cittadini sono abituati, è già stato drasticamente ridotto e continuerà inevitabilmente a diminuire.

Gielle

aggiornamento la Guerra di Putin ore 15.44

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