Esteri

Caso Navalny, l’appello della figlia a Putin e la preoccupazione della Farnesina

La figlia dell’oppositore russo Alexei Navalny ha lanciato un appello su Twitter. “Consentite a un medico di fargli visitare mio papà”, ha scritto Daria Navlnaya. La 20enne, che studia all’università di Stanford in California, è preoccupata per le condizioni del padre che, secondo la portavoce, sarebbe in fin di vita. La Farnesina ha espresso forte preoccupazione: “Garantire le cure”. Sabato la portavoce di Navalny ha lanciato l’allarme: “Alexei Navalny sta morendo. Nelle sue condizioni, è questione di giorni”, ha scritto su Facebook. E un gruppo di quattro medici – fra cui quello personale di Navalny, Anastasia Vasilyeva, e un cardiologo – hanno sottolineato che il 44enne rischia un arresto cardiaco “in qualunque momento” e chiedono di poterlo vedere in carcere.  Navalny, che è in sciopero della fame dal 31 marzo, sta scontando in una colonia penale nella città di Pokrov (circa 100 chilometri a est di Mosca) una condanna a due anni e mezzo per accuse di appropriazione indebita. Navalny è stato arrestato il 17 gennaio al suo ritorno in Russia dalla Germania, dove è stato in cura per cinque mesi a seguito dell’avvelenamento per il quale lo stesso oppositore accusa il Cremlino. Accuse che, però, sono state sempre respinte da Mosca.

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