Economia e Lavoro

Dossier Confindustria: “Pieno recupero dell’economia italiana solo nel 2022”

A fine 2022 il lungo recupero dell’economia italiana porterà alla completa chiusura del Gap generato con la crisi pandemica. Ma grandi paesi europei recupereranno prima: la Germania già a fine 2021. Lo ha detto il presidente di Confindustria Carlo Bonomi nel corso della presentazione del rapporto del Centro Studi di Confindustria dal titolo “Liberare il potenziale italiano. Riforme, imprese e lavoro per un rilancio sostenibile”. Bonomi ha sottolineato come gli Stati Uniti e la Cina abbiano ripreso lo sviluppo pre-covid. L’Europa invece “è in ritardo e soprattutto i Paesi del Mediterraneo rischiano una crescita troppo lenta perchè centrati più sui servizi”. Secondo Bonomi, sono quattro le principali incognite per la ripresa europea: “Sono significativamente dipendenti dalle scelte politiche e dall’efficienza amministrativa dell’Unione e degli Stati europei: La rapidità del piano vaccinale, l’implementazione efficace e rapida del Next Generation Eu, e alcune cruciali scelte di politica finanziaria, quali l’allungamento dei prestiti bancari alle imprese e la riconsiderazione dei criteri di sostenibilità degli stessi, dipendono da decisioni europee e possono rilanciare i consumi, il turismo, gli investimenti pubblici e privati”. Servono poi “scelte di politica finanziaria”. La quarta incognita che si sta profilando riguarda quella dei costi alti e della reperibilità scarsa di materie prime e semilavorati, richiede inoltre scelte di medio e lungo termine per la politica industriale e commerciale dell’Unione europea. In particolare il presidente di Confindustria ha sottolineato che il settore del turismo in Italia richiede la massima attenzione sul fronte della politica economica per assicurarne la tenuta ed il rilancio. Infine, l’industria manifatturiera italiana nell’impatto della seconda ondata dei contagi ha retto meglio e sta trainando la tenuta economica del nostro Paese. Il Centro Studi di Confindustria prevede un graduale recupero del Pil italiano concentrato nella seconda metà di quest’anno, arrivando al +4,1% nel 2021 e al +4,2% nel 2022. Le stime sono contenute nel rapporto di previsione di aprile.

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