Politica

Draghi, i numeri sono in crescita. Tensioni nel M5S e nel Centrodestra

E’ guerra di posizione nei partiti su quale alleanza dovrà sostenere il futuro, possibile, Governo Draghi. I numeri per avere una maggioranza ampia dovrebbero esserci.  L’attenzione è talmente alta che nessuno dei leader ha disertato o diserterà Roma e le consultazioni dirette ed indirette con il Presidente del Consiglio incaricato. Draghi concluderà i suoi faccia a faccia nella giornata di sabato, quando vedrà la Lega prima ed il M5S in seconda battuta. Va detto che ad ora ha incassato la fiducia di Pd, Forza Italia, Italia Viva, centristi provenienti da diverse aree e autonomisti. Fiducia condizionata da Leu, che ha fatto sapere che mai accetterà la presenza dei sovranisti nella stessa maggioranza, ma che comunque, non farà mancare il suo appoggio. Va detto, poi, che la Lega baserà le sue valutazioni sulla convergenze di programma, ma che comunque non esclude anche la presenza di qualche ministro nella squadra di Draghi, potrebbe anche essere Giorgetti. Quanto al M5S avrà molto da dibattere e probabilmente si affiderà al voto telematico dei suoi iscritti, con il rischio concreto di arrivare ad una frattura nei gruppi parlamentari e nel Movimento. A Roma è già arrivato Casaleggio, a lui si aggiungerà Beppe Grillo, che non farà mancare il suo supporto guidando la delegazione all’incontro con Draghi.  Resta coperta, dopo l’esposizione di giovedì in piazza Colonna, la posizione di Conte, che più che intestarsi la leadership del Movimento, pensa di farlo con la coalizione M5S, Pd e Leu, con uno sguardo anche alle prossime elezioni amministrative. 

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