Imprese e Sindacato

Imprese, futuro condizionato

L’audizione della Confesercenti alla Camera dei Deputati porta i numeri reali dello stato economico delle aziende nel Paese

(Red) Audizione e numeri portati dalla Confesercenti davanti ai componenti della Commissione Bilancio della Camera dei Deputati riunita nella Nuova Aula dei Gruppi parlamentari, nell’ambito dell’esame del decreto 73/2021, cosiddetto “Sostegni bis”, recante misure urgenti connesse all’emergenza da Covid-19, per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali. “Con la dovuta prudenza- mette nero su bianco Confesercenti- possiamo affermare che il peggio dovrebbe finalmente essere alle spalle. Quello che le imprese hanno perso nel lungo percorso per uscire dall’emergenza – oggi sono 444 giorni dal lockdown – è un fardello che condizionerà fortemente il futuro. Nel 2020, rispetto al 2019, abbiamo perso 123 miliardi di euro di spesa, per un calo medio di 5mila euro a famiglia. L’impatto sulle imprese e sul lavoro è stato devastante. I redditi sono crollati di 90 miliardi di euro solo nel 2020. Dal marzo dello scorso anno ad oggi sono già quasi 350mila i lavoratori autonomi e gli imprenditori che hanno gettato la spugna. Anche i primi mesi del 2021 sono, fino ad ora, caratterizzati da una modestissima ripresa”. Poi sulle prospettive prossime dello stato dell’economia nazionale: “La fase di rilancio potrebbe iniziare ora: ma la stragrande maggioranza delle imprese del terziario e del turismo si presenta ai blocchi di ripartenza gravata da pesanti zavorre. Escono dalla pandemia pesantemente indebitate con le banche, con il fisco e con i fornitori. Una conseguenza del combinato disposto dell’aumento dei costi e una crisi di liquidità senza precedenti: stime del ministero delle Finanze pongono la perdita di liquidità generata da Covid, per tutte le imprese fino a 50 milioni di euro di fatturato, a quota 103,2 miliardi. A maggio, secondo le rilevazioni di Banca d’Italia, la richiesta al Fondo di Garanzia per le PMI di nuovi finanziamenti ha superato quota 168 miliardi di euro, con una crescita di 7 miliardi in un mese”. Numeri che, senza interventi decisi da parte del Governo, potrebbero far collassare altre migliaia di imprese e restituirci un Paese desertificato economicamente nel post-Covid.

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