Imprese e Sindacato

Infrastrutture ferroviarie sostenibili all’ombra del Pnnr

A Roma il Convegno organizzato da AnceFer su sfide e opportunità legate al Recovery Plan

Che Rete Ferroviaria Italiana rappresenti uno dei tasselli fondamentali del PNNR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) è noto sin da quando si è cominciato a parlare di Recovery Plan. Le infrastrutture, da tempo sempre all’insegna della sostenibilità, costituiscono il “perno centrale” su cui ruota la ricostruzione favorita dalle fetta di miliardi disponibili dal Piano. Ma come apparirà l’Italia a cose fatte, come si presenterà il nostro Paese agli occhi dell’Europa e del mondo? Interrogativi non certo di poco conto, dal momento che nell’impresa saranno coinvolte praticamente tutte le aziende interessate al settore, dalle Big alle organizzazioni piccole ma valide. Un impegno colossale, tale da richiedere professionalità, a cominciare da quelle organizzative, assolutamente di prim’ordine. Una vera impresa congiunta all’insegna dell’eccellenza che caratterizza il genio italico.
Prima di partire per realizzare, tutti a convegno. Non a caso dal titolo L’impresa PNRR, per una infrastruttura sostenibile,organizzato a Roma da Anceferr, l’Associazione Nazionale dei Costruttori Edili e Ferroviari, a cui ha preso parte l’Amministratrice Delegata e Direttrice Generale di RFI Vera Fiorani. Al centro dei lavori appunto i molteplici aspetti dell’attuazione del Recovery Plan, con le nuove opportunità e le sfide che questo comporta, sia sul tema delle semplificazioni che su quello della sicurezza.
Digitalizzazione e sicurezza sono tra gli elementi messi in evidenza da Vera Fiorani nel corso del suo intervento. Elementi più che strategici per il piano di investimenti di RFI, che risponde appunto alle logiche e alle necessità del PNRR. Un piano, quello di Ripresa e Resilienza, che vede la società del Gruppo FS in prima linea per realizzare nei prossimi anni infrastrutture ferroviarie nuove e potenziare quelle esistenti.
Vera Fiorani, laureata in Economia e Commercio all’Università La Sapienza di Roma, in RFI dal 2001 e nel 2020 Direttrice finanziaria della società del Gruppo ferroviario nazionale, ha inoltre sottolineato come, entro il 2023, RFI sia chiamata a raddoppiare la produzione annua dei lavori, passando dagli attuali 4,6 miliardi di euro di cantieri a circa 9 miliardi. Un vero e proprio cambio di passo che sarà possibile anche grazie alle nuove norme sulle semplificazioni e ai commissariamenti di alcune opere che accorceranno ancora di più i tempi soprattutto per gli iter autorizzativi.
L’Amministratrice Delegata, come sottolineato da FSNews, la Testata giornalistica online del Gruppo Ferrovie dello Stato, ha poi ricordato l’impegno di RFI per garantire la sicurezza sia dell’esercizio che dei lavoratori. Proprio per questo, entro la fine dell’anno, la società avvierà un progetto per diffondere la cultura della sicurezza non solo ai propri lavoratori, ma anche a tutti coloro che svolgono un’attività lavorativa sotto il controllo dell’organizzazione, inclusi quindi gli appaltatori e altri attori esterni.
Al Convegno, aperto dal saluto del Ministro per le Infrastrutture e le Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini, e dall’intervento del Presidente dell’Anceferr Vito Miceli, sono poi intervenuti molti tra i diversi rappresentanti del settore, sia politici che “tecnici”. Tra i tanti altri, il viceministro MIMS Alessandro Morelli; la Sottosegretaria di Stato al Mef Alessandra Sartore, la Presidente della Commissione trasporti di Montecitorio, Raffaella Paita, il Direttore dell’Ansfisa, Domenico De Bartolomeo, il Segretario generale della Fillea Cgil, Alessandro Genovesi, il Presidente dell’Ance, Gabriele Buia. Oltre ai dirigenti RFI Giulio Del Vasto, Direttore Produzione, e Vincenzo Macello, Direttore Investimenti, con un focus sull’impegno quotidiano di Rete ferroviaria Italiana per raggiungere gli obiettivi del PNRR, sia nella manutenzione della rete ferroviaria, sia per la realizzazione di nuove linee che nel potenziamento di quelle esistenti.
Da parte sua, il Direttore Produzione Del Vasto ha spiegato come i processi di manutenzione di RFI si fondino su tre pilastri fortemente interconnessi: la pianificazione, che definisce quali sono gli interventi da realizzare, la priorità degli interventi, che definisce le tempistiche e la compatibilità dell’attività con le risorse disponibili. L’obiettivo del piano di manutenzione di RFI è quello di generare un’infrastruttura sempre più resiliente, passando da una manutenzione reattiva ad una proattiva, basata su ciclicità e predittività degli interventi.
Il Direttore Investimenti Vincenzo Macello ha invece sottolineato come gli “interventi economici” ferroviari del PNRR non riguardino solo nuove linee, ma anche il potenziamento di quelle esistenti. Un impegno sfidante che chiede una grande accelerazione, resa possibile anche dalle figure dei Commissari Governativi e dalle modifiche normative in materia di lavori pubblici. E per raggiungere l’obiettivo, RFI ha messo in campo accorgimenti per ogni fase del progetto in modo da ottimizzare le decisioni e i tempi di progettazione, di “iter autorizzativo” e delle attività negoziali.

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