Economia e Lavoro

Ita, parla il Presidente Altavilla: “Dobbiamo stare attenti ai soldi dei contribuenti”

“Dobbiamo dimostrare al contribuente italiano che questa volta staremo attenti all’uso che facciamo del loro capitale, questo è l’obbligo che ci sentiamo chiaro in testa”. Lo ha detto il presidente di Ita, Alfredo Altavilla. “Questo deve essere il vero cambiamento di mentalità. E ci siamo affrancati dall’ingerenza della politica”, ha aggiunto. “Abbiamo comprato l’asset aviation” di Alitalia “a 1 euro”, ha detto Alfredo Altavilla, presidente esecutivo di Ita, all’evento di presentazione della nuova compagnia. “C’è però una grossa differenza tra concetto di valore e prezzo. Nessuno pensa che asset valessero 1 euro, ma il prezzo giusto era quello in funzione dei costi che dovevamo sostenere per poter avere questi asset in condizioni di poter volare in maniera efficiente ed efficace dal primo giorno”. “Sono assolutamente confidente che riusciremo a trovare un accordo con i sindacati” sul contratto di lavoro per il personale della compagnia, ha detto, aggiungendo che “mi rammarica non essere arrivato alla partenza della compagnia con un accordo, ma sono assolutamente confidente che i passi avanti fatti ci consentiranno di tornare a sederci al tavolo con i sindacati al più presto per un accordo”. “Nella mia testa Ita Airways c’è sempre stata, ma anche il desiderio e la necessità acquistare marchio Alitalia. Il marchio Alitalia non poteva appartenere a nessun altro che alla nuova compagnia di bandiera del Paese”, ha aggiunto Altavilla. “Il marchio ci garantisce una transizione ordinata verso le nuove livree, che è un’operazione che durerà dei mesi. Se avessimo perso la gara del marchio avrebbe comportato degli extra costi molto importanti – ha detto ancora Altavilla – . Inoltre vogliamo tenerlo come patrimonio dei marchi potenzialmente utilizzabili per iniziative di marketing. Terza ragione perché dovevamo essere partecipi attivamente di un’operazione di sistema che mirava anche ad assicurare la la trattativa per il trasferimento degli asset aviation si potesse compiere senza problemi di disruption legate alla solvibilità dell’amministrazione straordinaria”. Poi una frecciata alla concorrenza: “Chi sono io per commentare il primo giorno? Io faccio volare aerei e persone, loro polli in batteria”, ha affermato rispondendo a una domanda sulle critiche mosse dai Ceo di Ryanair e Wizzair. “Il nostro piano strategico prevede il raggiungimento del break even operativo nella prima metà del 2023”, ha sottolineato ancora Altavilla. “Adesso – ha continuato – stiamo affrontando il processo di budget per il 2022 e poi, con calma, dopo che avremo visto le nuove previsioni di traffico della Iata cominceremo a pensare a un aggiornamento del nuovo piano industriale”. “Quando fai un’operazione di sistema come quella che è stata gestita dalle istituzioni nel passare dalla gestione commissariale di Alitalia a Ita, significa anche avere bene in mente che i soldi del marchio erano necessari per tenere in vita la gestione commissariale di Alitalia, che significa prima di tutto continuare a pagare degli stipendi a persone che non verranno a lavorare in Ita. Quella responsabilità me la sono sentita sempre molto chiara addosso, che non significa sprecare i soldi”.

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