Politica

Licenziamenti, fumata bianca

C’è l’accordo finale. Tra i punti fondamentali dell’intesa c’è l’impegno delle associazioni datoriali ad utilizzare tutti gli srumenti a disposizione (Cig- contratti di solidarietà difensivi ed espansivi) prima di tagliare posti di lavoro

C’è l’accordo tra governo e sindacati sul superamento del blocco dei licenziamenti, scaduto il 30 giugno. A certificarlo una nota di Cgil, Cisl e Uil dopo gli incontri avuti con il Governo e condivisa anche da Confindustria : “Le parti sociali alla luce della soluzione proposta dal governo si impegnano a raccomandare l’utilizzo degli ammortizzatori che la legislazione vigente e il dl in approvazione prevedono”. “E’ un primo importante passo”, spiega il segretario della Cisl Luigi Sbarra. “Viene data risposta alle tante persone che avevano preoccupazioni”, sottolinea il segretario generale Uil Pierpaolo Bombardieri. “E’ un risultato che risponde alla mobilitazione che c’è stata sabato, l’unità sindacale lo ha prodotto. In questa dichiarazione è previsto l’impegno per avviare il confronto per la riforma degli ammortizzatori e delle politiche attive”, aggiunge il leader della Cgil Maurizio Landini. Tra i punti fondamentali e condivisi dell’accordo è che le imprese ora si impegnano a utilizzare tutti gli strumenti a loro disposizione tra cui la cassa integrazione, ma anche contratti solidarietà difensivi ed espansivi, intese di riduzione-rimodulazione dell’orario di lavoro prima di arrivare a licenziare.

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