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L’opinione-Esiste la democrazia ad essere informati? Le mancate conoscenze su regole e candidati alle prossime amministrative

L’opinione-Esiste la democrazia ad essere informati? Le mancate conoscenze su regole e candidati alle prossime amministrative

(Red) Il Consiglio dei Ministri ha deciso che le urne per le elezioni amministrative si apriranno in una data compresa tra il 15 settembre e il 15 ottobre, con la doppia data più probabile che è quella del 10 e 11 ottobre mentre gli eventuali ballottaggi si terranno poi dopo due settimane.
Fatta eccezione per le regioni a statuto speciale dove possono esserci dei cambiamenti, la legge elettorale delle elezioni amministrative in Italia è di tipo stampo maggioritario
Per quanto riguarda l’elezione del sindaco di Roma la legge elettorale delle elezioni amministrative in Italia è di tipo stampo maggioritario, mentre la ripartizione dei consiglieri avviene in maniera proporzionale.
Roma è un Comune con più di 15.000 abitanti pertanto, se nessun candidato al primo turno dovesse ottenere la maggioranza assoluta allora si andrà a un ballottaggio tra i due più votati. Solo nel caso di parità nel testa a testa, sarà eletto sindaco il candidato più anziano.
Per garantire la formazione di una maggioranza solida e di conseguenza una auspicabile governabilità, alle liste collegate al sindaco sarà attribuito il 60% dei seggi. I restanti posti nel Consiglio verranno poi assegnati alle altre liste in maniera proporzionale.
Con la divisione dei seggi, si andranno a eleggere un totale di 48 consiglieri, escluso il sindaco. Saranno ammesse tutte le liste e i gruppi di liste di candidati che avranno superato la soglia di sbarramento del 3% dei voti validi.
Per quanto riguarda le modalità di voto, nei comuni con più di 15.000 abitanti è ammesso il voto disgiunto, con l’elettore che potrà esprimere fino a due preferenze mantenendo però la parità di genere (un uomo e una donna).
Al momento la situazione sui candidati Sindaci a Roma è la seguente.
Virginia Raggi è pronta a correre per un secondo mandato.
Il Partito Democratico sceglierà il proprio candidato invece tramite delle primarie che si terranno il prossimo 20 giugno: in campo oltre a Roberto Gualtieri ci saranno Giovanni Caudo, Imma Battaglia, Cristina Guarcio Paolo Ciani, Stefano Fassina e Tobia Zevi.
Carlo Calenda andrà per conto proprio potendo contare sul sostegno di Italia Viva.
A sinistra, dove Rifondazione Comunista è pronta a sostenere Paolo Berdini, con l’ex assessore all’Urbanistica che potrebbe avere l’appoggio anche di Potere al Popolo e di una lista civica.
Nel centrodestra dopo che è tramontata l’ipotesi Guido Bertolaso, la scelta è ricaduta sull’avvocato Enrico Michetti e come vice sindaco Simonetta Matone e come assessore alla cultura Vittorio Sgarbi.
I Liberisti Italiani presentano Andrea Bernaudo per i Liberisti Italiani e la lista Rivoluzione Civica presenta Monica Lozzi.
La lista La Giovane Roma, formata interamente da ragazzi under 25 presenta Federico Lobuono.
La stragrande maggioranza dei media con la solita scorrettezza, per non dire altro, parla solo della Raggi, di Gualtieri e di Calenda. E tutti gli altri? La risposta è la solita… non contano. Il problema è chi lo dice, come prima domanda. E la seconda ovvero ma i cittadini non hanno diritto di conoscere tutti i candidati in campo? Ma la vera domanda è: “posto che è sempre assolutamente deprecabile che i media si assumano il diritto di scegliere quali sono i candidati effettivamente in gioco” perché i cittadini non si ribellano a questo gioco scellerato. Perché ad ogni sondaggio, intervista, collegamento non urlano “SIAMO NOI A DOVER SCEGLIERE CHI SARA’ IL SINDACO”. La rivoluzione dei 5stelle è miseramente fallita ma in quella favola c’era una idea che dobbiamo salvaguardare e trasmettere alle future generazioni. Cosa? Dobbiamo comprendere di occuparci della politica in prima persona giorno dopo giorno per non lasciare campo libero a chi non dovrebbe mai entrare nei palazzi della politica.
La battaglia che persegue Andrea Bernaudo che denuncia il fatto di non venire mai nominato come candidato sindaco, alla pari di altri candidati, è una battaglia che dobbiamo combattere tutti insieme per difendere la nostra libertà e sia chiaro anche il nostro portafoglio. Si perché a coloro che continuano a dire “la politica non mi interessa” rispondo che devono tenere presente che la politica non si dimenticherà del loro portafoglio.
Per coloro che desiderano approfondire ciò che pensiamo dei candidati seguire il link http://www.ore12.net/questi-i-candidati-sindaci-per-roma-no-grazie/
Chiedo anticipatamente scusa ove vi fossero già altri candidati che non ho menzionato ma nel caso è stato solo per mancanza di informazione. Aspetto notizie per menzionarli nei prossimi giorni.

Alessio Russo
Presidente Nazionale del Collegio Periti Italiani
alessio-russo@collegioperiti.it
www.collegioperiti.org www.collegioperiti.it

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