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Pandemia e Giochi legali, un 2020 da dimenticare

Agenzia Dogane e Monopoli rende noti i numeri: Raccolta (-20,05%); Vincite (-17,24); Spesa (-33,23); Erario (-36,27)

Nel 2020, tutti i valori del settore Giochi hanno registrato una forte diminuzione rispetto al 2019, causata soprattutto dalla situazione di emergenza sanitaria da Covid-19: -20,05% per la Raccolta, -17,24% per le Vincite, -33,23% per la Spesa e -36,27% per l’Erario. E’ quanto emerge dal ‘Libro Blu 2020’ presentato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. A pagare maggiormente, si legge nel dettaglio, è stata la riduzione della Raccolta del gioco fisico, pari a -47,2%, dovuta principalmente alla chiusura dei punti gioco sul territorio per un arco temporale di circa 5 mesi durante l’emergenza sanitaria. Conseguentemente, la Raccolta del gioco a distanza è aumentata del 35,25% rispetto al 2019, con un incremento di oltre il 30% del numero dei conti di gioco aperti durante l’anno. Tuttavia, il netto spostamento dei volumi di gioco dal canale fisico a quello telematico, non è riuscito a controbilanciare la contrazione della raccolta in valore assoluto, determinando una forte riduzione del gettito erariale. Poi sui sequestri operati sull’intero territorio nazionale, Agenzia delle Dogane e Monopoli rende noti numeri incredibili. Nel 2020 l’attività di controllo delle Dogane hanno portato al sequestrato 86.501.348 prodotti, con un incremento del 619,56% rispetto al 2019. Complessivamente la quantità di pezzi sequestrati è stata pari a 9,98 milioni di kg/lt.

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