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Ucraina, Mattarella incontra Zelensky: “L’Italia è con voi, la nostra posizione rimane assolutamente ferma”. Il Presidente ucraino anche dal Papa

“Benvenuto in questo palazzo signor Presidente, è un gran piacere incontrarla nuovamente per ribadire la grande amicizia che lega l’Italia e l’Ucraina, è pieno sostegno del nostro paese all’indipendenza, alla sovranità, alla integrità territoriale dell’Ucraina, con la vicinanza più intensa e concreta, la nostra posizione è e rimane assolutamente ferma in questa posizione”. Lo dice il presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante l’incontro al Quirinale con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “Vorrei esprimere l’ammirazione per il comportamento del popolo ucraino, cosa che rafforza la nostra convinzione di appoggio e sostegno pieno nei confronti del suo paese. Benvenuto Presidente”, aggiunge il presidente. Ma il Presidente ucraino è stato ospite anche di Leone XIV nella residenza estiva di Castel Gandolfo dove si è svolto un breve colloquio. Percorsi di pace “giusti e duraturi”, il dialogo per porre fine alle ostilità, preghiera e vicinanza al popolo ucraino, gli sforzi per liberazione dei prigionieri e “la disponibilità ad accogliere in Vaticano i rappresentanti di Russia e Ucraina per i negoziati”. Questi i temi al centro del colloquio. Il leader di Kyiv è in Italia per il quarto appuntamento internazionale dell’Ukraine Recovery Conference, che si svolge al centro congressi La Nuvola dell’Eur il 10 e 11 luglio. Appena atterrato a Roma, ha voluto raggiungere il piccolo comune laziale per incontrare Leone XIV, che da domenica scorsa si è trasferito qui per trascorrere un periodo di riposo estivo.

L’accoglienza a Villa Barberini e il colloquio con il Papa

 

Cornice dell’incontro – il secondo tra i due – è stato Villa Barberini. Zelensky l’ha raggiunta attraversando con il lungo corteo di auto blindate le vie medievali di Castel Gandolfo, le cui strade sono state blindate ore prima. Poco dopo le 13.30, il presidente – entrando da un ingresso laterale – è giunto nei giardini della Villa, davanti al picchetto delle Guardie Svizzere. Vestito interamente di nero, lo ha accolto il reggente della Prefettura della Casa Pontificia, monsignor Leonardo Sapienza, che lo ha accompagnato fino all’ingresso della residenza. Il Papa ha atteso il suo ospite all’ingresso del salone, salutandolo con una stretta di mano e indicandogli la finestra dalla quale si vede il suggestivo panorama del lago di Albano.

Da lì il “cordiale colloquio” privato di circa mezz’ora, durante il quale – informa un comunicato della Santa Sede – “si è ribadita l’importanza del dialogo come via privilegiata per porre fine alle ostilità. Il Santo Padre ha espresso dolore per le vittime e rinnovato la propria preghiera e vicinanza al popolo ucraino, incoraggiando ogni sforzo volto alla liberazione dei prigionieri e alla ricerca di soluzioni condivise”. “Il Santo Padre – sottolinea la nota – ha riaffermato la disponibilità ad accogliere in Vaticano i Rappresentanti di Russia e Ucraina per i negoziati”.

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