Economia e Lavoro

Pensioni, idea di Tridico (Inps): uscita quattro anni prima della Fornero, con penalizzazione, poi da 67 anni assegno pieno

La riforma delle pensioni è una delle misure allo studio del governo. Si cerca una formula in grado di superare Quota 100 ma che non danneggi troppo chi vuole smettere di lavorare in anticipo. Tra le varie ipotesi spuntano quelle – si legge sul Messaggero – avanzate dal presidente dell’Inps Pasquale Tridico alla commissione Lavoro della Camera. In pensione anticipata (con assegno ridotto) 3-4 anni prima delle regole fissate dalla legge Fornero calcolando quanto dovuto con i contributi. E poi, a partire dai 67 anni di età, il trattamento intero comprensivo della quota retributiva. Nel corso dell’incontro parlamentare, – prosegue il Messaggero – Tridico ha indicato una via d’uscita per affrontare il nodo spinoso della fine di Quota 100. Il sistema sperimentale (che consente l’uscita con un minimo di 62 anni di età e 38 di contributi) sarà cancellato a partire dal 2022 e il governo cerca un sistema per evitare la penalizzazione di chi ha mancato il pensionamento per poco e ora rischia di restare intrappolato. Secondo Tridico si potrebbe prevedere, per i lavoratori appartenenti al sistema misto (quelli attivi dopo il 1995), la possibilità di accedere intorno ai 63-64 anni a una prestazione di importo pari alla quota contributiva maturata alla data della richiesta (ovviamente accettando un taglio del trattamento) per poi avere la pensione completa al raggiungimento dell’età di vecchiaia.

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