Economia e Lavoro

Marcia indietro nella fiducia di consumatori ed imprese

A maggio si stima una flessione sia dell’indice del clima di fiducia dei consumatori (da 105,5 a 105,1), sia dell’indice composito del clima di fiducia delle imprese che passa da 110,4 a 108,7. “Il clima di fiducia delle imprese diminuisce dopo due mesi consecutivi di crescita”, evidenzia l’Istituto di statistica, spiegando che “la flessione dell’indice esprime un generale peggioramento della fiducia in tutti i comparti indagati più accentuato nelle costruzioni”. Anche per i consumatori l’indice inverte rotta dopo essere cresciuto per tre mesi consecutivi e si riporta “sul livello dello scorso marzo”. Ma andiamo a vedere nel dettaglio il report dell’Istat ed il commento dei suoi analisti.  A maggio 2023 si stima una flessione sia dell’indice del clima di fiducia dei consumatori (da 105,5 a 105,1), sia dell’indice composito del clima di fiducia delle imprese che passa da 110,4 a 108,7. Il clima economico aumenta da 119,0 a 119,8 mentre quello personale, corrente e futuro diminuiscono (rispettivamente, da 100,9 a 100,1, da 100,2 a 100,0 e da 113,3 a 112,6). Con riferimento alle imprese, il clima di fiducia peggiora in tutti i comparti indagati: nella manifattura e nelle costruzioni l’indice scende, rispettivamente, da 102,8 a 101,4 e da 164,2 a 159,4; nei servizi di mercato cala da 105,5 a 104,1 e nel commercio diminuisce da 112,9 a 111,6. In relazione alle componenti degli indici di fiducia, nella manifattura e nelle costruzioni tutte le variabili registrano un andamento negativo. Nei servizi di mercato opinioni sul livello degli ordini in miglioramento si uniscono a giudizi sull’andamento degli affari e ad aspettative sugli ordini in peggioramento. Nel commercio al dettaglio tutte le componenti si deteriorano. A livello settoriale, nella manifattura si segnala un aumento della fiducia solo nei beni di consumo mentre nelle costruzioni tutti i settori coperti dall’indagine evidenziano un peggioramento dell’indice. Per quanto riguarda il comparto dei servizi di mercato, il trasporto e magazzinaggio e l’informazione e comunicazione registrano un aumento dell’indice; nel commercio al dettaglio il peggioramento della fiducia emerge solo nella grande distribuzione mentre in quella tradizionale l’indice è in risalita.

Il commento

Il clima di fiducia delle imprese diminuisce dopo due mesi consecutivi di crescita. La flessione dell’indice esprime un generale peggioramento della fiducia in tutti i comparti indagati più accentuato nelle costruzioni.
L’indice di fiducia dei consumatori cala riportandosi sul livello dello scorso marzo. Anche in questo caso l’indice sintetizza un diffuso deterioramento delle opinioni.

  Clima di fiducia in flessione, Confesercenti: “Pesa l’erosione del potere d’acquisto”

 

Il mese di maggio segna una battuta d’arresto per la fiducia di famiglie ed imprese: il dato odierno sul clima di fiducia di consumatori ed imprese registrato dall’Istat segnala, infatti, due cali paralleli, ad indicare che sia le aspettative che la situazione reale sono, purtroppo, ancora incerte.   Così, in una nota, l’Ufficio economico di Confesercenti.  Sul versante dei consumi, in particolare, la situazione è ancora critica, con un rientro dell’inflazione più lento del previsto e che per tre anni si manterrà, comunque, abbondantemente al di sopra del 2%: con questi andamenti il potere d’acquisto delle famiglie continuerà ad essere eroso ed il livello di spesa si manterrà ancora al di sotto dei livelli pre-crisi.  In questo contesto, perciò, la priorità rimane salvaguardare il potere d’acquisto delle famiglie. In particolare, la riforma fiscale deve puntare a neutralizzare gli effetti del fiscal drag correlato all’accelerazione dell’inflazione, che rischia di annullare gli effetti positivi della riforma stessa sul potere d’acquisto delle famiglie.

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