Esteri

Proteste in Myanmar, l’Onu: smettere con l’assassinio dei manifestanti

Almeno 54 persone sono state uccise e 1.700 gli arresti eseguiti nel corso delle proteste contro il golpe attuato dall’Esercito nel Myanmar. E’ quanto emerge dai dati divulgati dall’Organizzazione delle Nazioni Unite, nell’appello in cui avanza la richiesta di non continuare ad “assassinare” i manifestanti. 

E’ “assolutamente odioso che l’Esercito spari pallottole vere sui manifestanti pacifici”, ha dichiarato l’Alto Commissario dell’Onu per i Diritti Umani, Michelle Bachelet, che si è definita “costernata anche per gli attacchi documentati al personale medico che cerca di soccorrere i feriti”. 

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