Roma Capitale

Roma Pulita, ecco il primo bilancio sul Piano Gualtieri Interventi straordinari negli ultimi due mesi dell’anno che hanno riguardato 1.200 strade pari a 6.000 chilometri complessivi

È stato presentato un primo bilancio del Piano di pulizia straordinaria e di ripristino del decoro urbano che ha interessato la città negli ultimi due mesi dell’anno. Gli interventi straordinari che hanno coinvolto Ama, dipartimenti capitolini (Simu e Dta) e Polizia Locale di Roma Capitale, hanno riguardato circa 1200 strade (delle quali 290 alberate), pari a 6mila km complessivi. In molti casi, come su Lungotevere, Muro Torto e altre realtà, gli interventi sono stati ripetuti più volte. A ciò si è aggiunto il graduale incremento della raccolta ordinaria, l’avvio di una riforma della raccolta dalle Utenze non Domestiche e il potenziamento dei centri di raccolta per i rifiuti ingombranti.

L’azione di miglioramento del decoro urbano ha contemplato diverse tipologie di azioni: pulizia e spazzamento delle strade (Ama), attività di cura del verde orizzontale e verticale e lo sfalcio delle infestanti (Dta), pulizia interna di caditoie e tombini (Simu), rimozione di piccole discariche abusive ai lati delle strade (Ama in stretto coordinamento con Dta). Il Piano dell’Amministrazione capitolina si è finanziato (tra nuove risorse e sblocco di altre) con un primo investimento di 40 milioni di euro che sono stati interamente impiegati. Il Piano ha consentito di migliorare la pulizia nella Città, anche se restano situazioni critiche in alcune zone. Questi primi progressi devono quindi essere consolidati, estesi e rafforzati con azioni di natura strutturale per raggiungere il livello di eccellenza che Roma merita.  Il piano ha incontrato diverse difficoltà iniziali dovute all’insufficienza degli sbocchi, all’inadeguatezza del meccanismo di raccolta delle Utenze non Domestiche (Und) e alle condizioni di operatività della flotta. Per quanto riguarda il primo punto, la già scarsa capacità di smaltimento dei rifiuti della capitale è stata ulteriormente ridotta dallo stop di un impianto in provincia di Frosinone che ha pesantemente rallentato il lavoro durante le prime settimane di raccolta straordinaria, finendo per far concentrare il conferimento nell’impianto di Rocca Cencia (500 tonnellate) e in quello di Malagrotta (1250 tonnellate), per una quantità insufficiente di conferimento rispetto alle circa 3mila tonnellate raccolte ogni giorno. L’Amministrazione si è subito impegnata per incrementare gli sbocchi e smaltire quindi la quantità di rifiuti raccolti. A consentire questo sensibile miglioramento hanno contribuito tra gli altri i maggiori quantitativi di rifiuti giornalieri ricevuti dall’impianto Deco ai confini del Lazio, in Abruzzo, oltre che l’accordo raggiunto con l’impianto di Mantova. Al momento della partenza del piano, la differenza tra capacità di smaltimento e rifiuti prodotti lasciava centinaia di tonnellate di Rsu a terra ogni giorno, mentre oggi vengono smaltite tutte e ci sarebbe spazio per altre 500 tonnellate a settimana.  Per quanto riguarda le Und (Utenze non domestiche), la consistente riduzione operata da Ama nella primavera di quest’anno ha determinato una fortissima pressione sulla raccolta ordinaria, dove la maggioranza degli operatori commerciali hanno iniziato a conferire i loro rifiuti nei cassonetti, contribuendo in misura significativa all’ingolfamento della raccolta, al danneggiamento degli stessi e alla creazione di cumuli al loro fianco. Per superare questa criticità, a seguito di un incontro con le associazioni dei commercianti, è stata avviata la rimodulazione e reingegnerizzazione del servizio per le Und.

Il lavoro di Ama 

La raccolta settimanale dei rifiuti è stata incrementata di quasi 2 mila tonnellate da inizio novembre a oggi, passando da oltre 16mila tonnellate di raccolta raggiunte nella prima settimana del mese scorso, alle oltre 18mila attuali. Solo nel mese di novembre sono state raccolte 76mila tonnellate di rifiuti indifferenziati (3mila in più rispetto al mese precedente). Nei primi 26 giorni di dicembre sono state raggiunte già 68mila tonnellate. Dalla metà di novembre in poi, sono stati effettuati 234 interventi di raccolta straordinaria (con mezzi pesanti speciali) che hanno coinvolto più di 600 strade. A partire dal 13 dicembre, sono stati realizzati interventi anche per potenziare e rendere più regolare la raccolta porta a porta, inserendo ad esempio, nella settimana prima di Natale, 42 itinerari quotidiani di supporto. Rimosse decine di piccole discariche a bordo strada. Delle 100 piccole discariche segnalate nel periodo considerato, ne sono state rimosse 25 e lo saranno tutte entro febbraio 2022. Inoltre, le continue attività di verifica e monitoraggio del territorio hanno permesso di individuare altri 42 punti di intervento. 460 mezzi già messi o tornati in circolazione. Grazie al recupero delle code manutentive e alla razionalizzazione delle officine, dal 16 novembre sono rientrati in servizio 300 mezzi (di cui 120 pesanti). Oltre il 13% in più di mezzi disponibili per far fronte alla pulizia straordinaria di Roma. Sono inoltre già arrivati 160 nuovi mezzi a vasca aggiuntivi (60 porter a 4 ruote, 90 furgoni e 10 veicoli compattatori da 7,5 t) destinati a tutte le sedi operative. E grazie alla riqualificazione del personale per la conduzione di veicoli pesanti (per altri 50 compattatori), si arriverà a breve ad una disponibilità aggiuntiva di complessivi 210 veicoli a vasca. Continuerà a gennaio 2022 la messa in esercizio di nuovi mezzi a vasca per ulteriori 130 unità; entro il mese di marzo 2022 ne entreranno in esercizio altri 169 per completare il piano di rinnovo della flotta.

Personale e produttività. Da gennaio ad aprile, si prevede l’assunzione di 100 nuovi operatori ecologici mentre, tra febbraio e marzo, arriveranno altri 40 meccanici per far fronte ad un nucleo di lavoratori che aveva subito una riduzione nel tempo. 50 addetti inidonei a servizi operativi, sono stati “riqualificati” in attività operative di presidio alle postazioni di raccolta. Infine, gli equipaggi sui mezzi più piccoli (i cosiddetti “squaletti”, utilizzati per varie attività) si possono “sdoppiare” adottando la gestione con “mono-operatore” in base alle esigenze delle diverse aree e zone. Una novità assoluta per la Capitale. Il dialogo con i sindacati e con i lavoratori è stato valorizzato. È stata premiata la produttività ed è stato ricostruito un patto tra azienda e lavoratori che ha visto un incremento medio delle presenze nelle prime settimane di dicembre dell’8% (500 unità al giorno circa) rispetto ai mesi precedenti, dovuto interamente al rinvio delle ferie e dei permessi retribuiti.

Riorganizzata e potenziata la logistica interna di conferimento 

  • A partire dall’attivazione del trasbordo degli automezzi a Saxa Rubra (dal 16 novembre) dove conferire 140 t/g, è stata assicurata maggiore regolarità alla raccolta dell’indifferenziato come delle frazioni differenziate nel quadrante nord della città. Attivata anche la trasferenza, nel periodo di massima difficoltà dei conferimenti, presso lo stabilimento di Ponte Malnome dove sono state conferite fino a 112 t/g.  Dal 21 dicembre, con la stabilizzazione dei flussi (sbocchi), è stato riattivato il flusso di multimateriale sullo stabilimento di Ponte Malnome.
  • 11 centri di raccolta Ama pienamente operativi. Potenziata l’apertura degli 11 centri di raccolta (due sono stati riaperti) grazie a maggiori risorse operative (operai e tecnici). Dal 13 dicembre i centri sono aperti dal lunedì al sabato, dalle 7 alle 12 e dalle 14 alle 19 e la domenica dalle 7 alle 13. Registrato un aumento degli ingressi dall’11 al 13%, 15500 solo dal 13 al 19 dicembre.
  • È inoltre stato rimesso in servizio il tritovagliatore mobile di viale dei Romagnoli, per gestire l’indifferenziato del X Municipio.

Piano di posizionamento e nuovi cassonetti. Dopo i Municipi XIII e XIV (già completati con oltre 5mila contenitori complessivi), nel mese di dicembre è stato avviato il piano di posizionamento dei nuovi cassonetti stradali nel II Municipio, dove ne sono stati finora collocati oltre 1.100. Il piano di posizionamento proseguirà nei prossimi mesi, interessando interi quartieri di tutti gli altri municipi, al ritmo di 400 cassonetti/settimana e a partire dall’area di Prati (I Municipio) già dalla fine delle festività natalizie. I nuovi contenitori stradali presentano nuovi simboli e nuova colorazione: giallo per plastica e metalli (non più blu); blu per la carta (non più bianco); mentre rimangono invariati i colori per le altre frazioni (marrone per l’organico e grigio per l’indifferenziato). Un sistema che renderà più efficiente l’intero servizio di raccolta, anche potenziando la raccolta differenziata e migliorando il decoro delle postazioni. Piano di pulizia dei cassonetti. Dal 15 novembre è partito un piano di pulizia delle postazioni di raccolta stradale contestuale alle operazioni di vuotatura e sanificazione e secondo una programmazione settimanale. Nell’intero territorio di Roma Capitale sono pianificati 269 itinerari di raccolta stradale indifferenziata su 14mila postazioni. È stato ricostituito, inoltre, il pool degli agenti accertatori: un primo nucleo di 25 ispettori, dotati di specifiche check list, è già sul territorio per monitorare le postazioni dei cas- sonetti di alcune strade, fornendo indicazioni ai cittadini su come effettuare il corretto con- ferimento dei rifiuti e segnalare tempestivamente le eventuali criticità .

Graduale potenziamento e reingegnerizzazione della raccolta dedicata alle Utenze non Domestiche. Nuovo slancio ai servizi dedicati alle Utenze non Domestiche (Und, attività commerciali, in particolare attività di ristoro) con la collaborazione tra Ama, assessorati comunali ai Rifiuti e alle Attività Produttive e associazioni di categoria. Già nel I Municipio e nel quartiere Prati, la situazione sta migliorando attraverso passaggi più frequenti e razionalizzati (nelle modalità e negli orari) degli operatori di Ama e al graduale rinnovamento del parco cassonetti. Dal 13 dicembre coinvolte più di 10mila utenze.  Dal 20 dicembre tale reingegnerizzazione del servizio per le Und, si è allargata ad altri municipi, a partire dalle principali direttrici commerciali del VII Municipio (via Appia, via Tuscolana e via Magna Grecia) e proseguirà gradualmente in tutta la città.  Gli interventi coordinati con i dipartimenti capitolini in 17 aree a rischio allagamento. Dopo aver individuato una serie di luoghi critici della città, sono stati realizzati interventi congiunti tra Ama, dipartimenti capitolini e polizia locale in 17 aree cittadine (inizialmente ne erano state selezionate 13) a rischio allagamento, che hanno visto già un miglioramento durante le giornate di forte pioggia. 100 gli interventi che hanno interessato più di 300 strade in tutti i municipi (per un totale di circa 450 km), per ristabilire il decoro di aree territoriali significative come la Tangenziale Est, il Muro Torto, la Circonvallazione Nomentana, via Tiburtina, vie consolari, interi quartieri come San Lorenzo, San Saba, Aventino, ecc. Si è trattato di interventi particolarmente efficaci che hanno adottato un metodo coordinato di lavoro che prevede prima il passaggio delle ditte che si occupano della cura del verde e delle aiuole, poi dell’Ama per la pulizia straordinaria delle strade, quindi delle ditte che si occupano della pulizia di tombini e caditoie.  La cura del verde orizzontale e verticale a cura delle ditte attivate dal Dta (Dipartimento tutela ambientale). Numerose anche le operazioni specifiche di potatura degli alberi e di taglio delle erbe infestanti, coordinate dal Dipartimento di Tutela Ambientale attraverso 8 ditte esterne per 40 squadre (5 per ogni ditta), che hanno interessato strade e piazze di tutti i municipi, come: via di Tor Bella Monaca, via Palmiro Togliatti, via Tuscolana, via Nomentana, via delle Vigne Nuove, via Tiburtina, via Collatina, viale della Primavera, via Tor De Schiavi, via Portuense, via Newton, circonvallazione Ostiense, via di Tor Marancia e altre ancora. Gli interventi di diserbo (verde orizzontale) effettuati a oggi sono stati lungo 518 strade. In relazione agli interventi sul verde verticale effettuati o in programma tra dicembre e gennaio, sono state coinvolte 132 strade, distribuite in tutti i municipi. Il Comune potenzierà la sua capacità di programmazione in un settore strategico, rimettendo ordine nella gestione e nella cura del verde orizzontale. Rispetto all’esistente accordo quadro relativo alla cura del verde e all’opera di sfalcio, che era valido fino al 2023, l’Amministrazione ne ha già accelerato gli effetti con l’obiettivo di arrivare ad “esaurirlo” già entro la fine del 2022. Entro febbraio, si inizierà a lavorare per preparare il nuovo accordo quadro relativo al triennio 2023-2025. Altra gara in aggiudicazione nei primi mesi del 2022 sarà invece quella dedicata al diserbo meccanico, che fino al 2020 seguiva l’Ama e che nel 2021 ha seguito invece l’Ufficio Decoro Urbano (viabilità principale), insieme ai municipi. Lo stesso Ufficio del Decoro Urbano è impegnato a consolidare la propria azione, anche attraverso la nuova gara che dividerà il servizio in 16 lotti per un investimento complessivo di 17,5 mln di euro sul triennio 2022-2024. Decoro urbano e pulizia tombini e caditoie a cura delle ditte attivate dal Simu (Sviluppo infrastrutture e manutenzione urbana) 8 aziende private in appalto, ognuna con 2 operatori e 1/2 mezzi, nel corso delle settimane, hanno realizzato gli interventi programmati per la pulizia e la disostruzione di tombini e caditoie a cura del Simu (Dipartimento sviluppo infrastrutture e manutenzione urbana). Sono stati portati a termine dal 4 novembre a oggi 85 interventi, di cui 25 congiunti e 60 eseguiti in autonomia per una pulizia complessiva di otre 2400 tra caditoie, griglie e bocche di lupo (poco più di 900 quelle dove si era intervenuti nello stesso periodo del 2020).  Si tratta di interventi del Simu da solo o in forma congiunta con Ama e Dta, che hanno riguardato sia strade municipali che viabilità principale, a partire dai Lungotevere, il Muro Torto, la Tangenziale Est, la via Cristoforo Colombo, la via Laurentina, via Marmorata, via Portuense, via della Magliana, via della Pineta Sacchetti, viale Trastevere, via di Portonaccio, via Trionfale, Circonvallazione Ostiense, viale Ionio, via Anagnina, tratti importanti delle vie consolari che attraversano i vari quartieri e numerosi sottopassi.

IL FUTURO – Da straordinaria a ordinaria amministrazione 

Per potenziare e consolidare questi miglioramenti e assicurare un livello di eccellenza del servizio, si lavorerà ora su tre step. Il primo, nei prossimi 6 mesi, prevede l’impegno nella reingegnerizzazione dei processi di raccolta (a partire da quella differenziata) spazzamento e lavaggio e la riprogettazione dei servizi. Il secondo, nel medio periodo, comporterà la valorizzazione degli impianti e dei siti esistenti e l’individuazione dei percorsi di ampliamento degli stessi. Il terzo step, di lungo periodo, porterà entro cinque anni alla realizzazione degli impianti necessari alla chiusura del ciclo dei rifiuti per rendere Roma autosufficiente e liberare risorse da destinare al miglioramento strutturale della pulizia e raccolta e della riduzione della Tari.

 

 

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