Esteri

Russia pronta all’invasione dell’Ucraina. Ammassati ai confini oltre 175mila uomini

La Russia starebbe pianificando un’offensiva militare in Ucraina su più fronti all’inizio del prossimo anno utilizzando 100 gruppi tattici di battaglione con un numero stimato sino a 175mila soldati, insieme a blindati, artiglieria e altro equipaggiamento. Lo scrive il Washington Post citando dirigenti Usa e documenti dell’intelligence americana, tra cui immagini satellitari.

Il presidente ucraino Volodimir Zelenskij ha agitato lo spettro di un imminente “golpe” a Kiev che coinvolgerebbe “alcune persone in Russia”, nonché il magnate ucraino e suo arcinemico Rinat Akhmetov. “Ho ricevuto informazioni che un colpo di Stato avrà luogo nel nostro Paese il primo e il 2 dicembre”, ha detto durante una conferenza stampa fiume l’ex attore 43enne eletto presidente nel 2019, ventilando la presenza di registrazioni audio in possesso dell’intelligence. Akhmetov verrebbe solo menzionato e non prenderebbe parte al colloquio, ha specificato Zelenskij ammettendo: “Credo si tratti di una messa in scena”. Mentre alla domanda se il Cremlino fosse coinvolto ha risposto: “Mi spiace, non posso parlarne”. Non un dettaglio di più. Il ministero della Difesa ucraino ha affermato nei giorni scorsi che all’inizio di questo mese che circa 90.000 soldati russi erano vicino al confine e nelle aree controllate dai ribelli nell’est dell’Ucraina. Secondo il ministero, unità del 41° contingente russo sono rimaste a Yelnya, una città a 260 chilometri a nord del confine ucraino. Quello che vediamo è un significativo accumulo militare russo. Vediamo un’insolita concentrazione di truppe. E sappiamo che la Russia è abituata a utilizzare questo tipo di capacità militari prima di condurre azioni aggressive contro l’Ucraina”, ha affermato la scorsa settimana il segretario generale della NATO Jens Stoltenberg. I commenti sono arrivati dopo che gli Stati Uniti hanno avvertito l’Unione Europea del fatto che Mosca potrebbe pianificare un’invasione del suo vicino.

I funzionari russi hanno negato di star pianificando incursioni in Ucraina, citando quelle che hanno definito minacce dell’Ucraina e presunte azioni provocatorie delle navi da guerra statunitensi nel Mar Nero. La Russia ha sostenuto un’insurrezione separatista nell’Ucraina orientale scoppiata poco dopo l’annessione della penisola di Crimea da parte di Mosca nel 2014. Quel conflitto ha causato la morte di oltre 14.000 persone.

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