Cronaca

Saman attirata a casa da un sms trappola della madre

(Red) Un sms, che definire criminale è solo un eufemismo, metterebbe nell’angolo la famiglia della giovane Saman, la ragazza pachistana scomparsa da Novellara. “Ti prego fatti sentire, torna a casa. Stiamo morendo. Torna, faremo come ci dirai tu”. Era solo una trappola inviata alla giovane addirittura dalla madre, che ha preferito sacrificare la figlia sull’altare dell’ortodossia estrema che in Pakistan, purtroppo ha la sua culla. Il messaggio, riportato da “La Gazzetta di Reggio”, avrebbe tratto in inganno la 18enne. L’sms, secondo il quotidiano locale, risale al periodo in cui la ragazza pachistana si trovava nella comunità protetta dopo aver denunciato i genitori che volevano obbligarla a un matrimonio combinato. Putroppo Saman si è convinta della buona fede della madre ed ha raccolto l’invito finendo nella rete dei carnefici. Ora anche il Pakistan sarà chiamato a collaborare, per dimostrare il rispetto delle regole sui diritti umano e dare seguito ai mandati di arresto internazionali emessi dalle Procure italiane, Se questo non avverrà il nostro Governo dovrà prendere tutte le necessarie iniziative, anche con il richiamo del nostro ambasciatore da quel Paese.

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