Economia e Lavoro

Speranze di ripresa

L’Ufficio Studi di Confcommercio stima per il mese di maggio un Pil al +3,7%, con una crescita complessiva del +4% nel 2021

Dopo un primo trimestre di contrazione dell’attività produttiva, seppure meno elevata rispetto alle stime, e un aprile ancora in negativo, nel mese di maggio l’economia italiana dovrebbe avere sperimentato una variazione congiunturale ampiamente positiva. Le riaperture, seppure parziali, – spiega Confcommercio – e il progressivo allentamento delle misure di limitazione al movimento delle persone, potrebbero avere spinto il Pil del 3,7%, nella metrica destagionalizzata rispetto ad aprile. Su base annua, la variazione stimata è del +10,7%. Queste indicazioni sono coerenti con il raggiungimento di una crescita prossima al 4% nel complesso del 2021. A marzo 2021, prosegue Confcommercio, la produzione industriale ha confermato la sostanziale stabilità (-0,1% congiunturale) già registrata a febbraio, dato in linea con una domanda, interna ed estera, contenuta, soprattutto per i beni di consumo. Il confronto su base annua, analogamente a quanto rilevato per altri indicatori, segnala un incremento molto sostenuto e pari al 37,4%. Anche l’occupazione ha mostrato, sempre a marzo, una tendenza alla stabilizzazione (+0,2%) in termini congiunturali, mentre nel confronto con lo stesso mese del 2020 permane un dato fortemente negativo (-2,5%). Ad aprile, in linea con l’allentamento di alcune misure restrittive, il sentiment delle imprese del commercio al dettaglio ha registrato un aumento del 5,0% congiunturale.

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