Roma Capitale

Super-combustore di San Vittore, lo stop del Tar e l’ironia del M5S

“Mentre l’assessora all’Ambiente Sabrina Alfonsi annuncia pomposa l’imminente conclusione positiva dell’iter autorizzativa e il consigliere calendiano Carpano preconizza che i lavori saranno conclusi entro il 2025, la Soprintendenza del Ministero della Cultura ha dato parere negativo sugli aspetti paesaggistici in merito all’apertura della quarta linea del termocombustore di San Vittore del Lazio, in provincia di Frosinone. Inoltre, per il sito gestito da Acea Ambiente a noi risulta che la conferenza dei servizi sia ancora aperta”. “A cosa si deve insomma questo trionfalismo in pompa magna di Alfonsi sul termocombustore – continua Diaco – che notoriamente non è affatto risolutivo del deficit impiantistico per quanto concerne il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti indifferenziati? La quarta linea è solo uno specchietto per le allodole, oltretutto inquinante e per nulla di ausilio nello smaltimento e nel trattamento dei rifiuti”. “Tutti gli annunci di Alfonsi e Gualtieri insomma sono stati toppati da questa amministrazione, incluso il Piano straordinario di pulizia da 40 milioni”, conclude.

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(Red) I Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Bracciano hanno arrestato un 53enne del posto, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Civitavecchia, sospettato di essere a capo di una banda dedita ai furti in appartamento e gravato da precedenti per reati dello stesso genere. I Carabinieri, a seguito di alcune denunce sporte da cittadini dei comuni di Bracciano e Manziana, vittime di furto, hanno creato un gruppo di lavoro con i Comandi Stazione di Anguillara Sabazia, Trevignano Romano, Manziana e Bracciano, che da subito ha permesso di raccogliere solidi elementi info-investigativi, poi analizzati dalla Sezione Operativa, deputata all’espletamento di indagini ad ampio spettro nel territorio di competenza della Compagnia di Bracciano. L’attività di raffronto delle immagini acquisite, unitamente all’analisi dettagliata del modus operandi, nonché ai servizi di osservazione esperiti, hanno permesso di individuare alcuni elementi comuni nei furti perpetrati da maggio a giugno, portando all’identificazione certa di uno dei componenti della banda, ritenuto peraltro il leader della stessa. L’uomo, ottimo conoscitore della zona, era solito individuare villette isolate di famiglie benestanti, attendendo poi che venissero lasciate incustodite prima di intrufolarvisi insieme a dei complici, per l’identificazione dei quali vi sono tuttora indagini in corso. Raggiunte le abitazioni, mediante effrazione di porte e finestre, consistita nella maggior parte dei casi nel divellere le grate poste a protezione delle stesse, l’uomo si impossessava dei beni di valore facilmente trasportabili (gioielli, orologi, contanti) dandosi poi alla fuga, insieme al complice che rimaneva all’esterno a fare da palo. L’impegno dei Carabinieri per prevenire e reprimere il fenomeno dei reati predatori, soprattutto nel periodo estivo, rimane costante, grazie ai servizi straordinari di controllo del territorio realizzati nelle aree ritenute maggiormente esposte a questa tipologia di reati e all’attività investigativa conseguente ogni episodio criminoso, per la quale la collaborazione dei cittadini costituisce un fondamentale elemento di supporto.

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