Covid

Superata quota 1 milione positivi in Italia. Torna la pressione sugli ospedali

Sono 71.947  i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.  Cifra che porta gli attuali positivi a più di un milione di persone (1.037.511).  Sabato i contagiati erano stati 84.700. Le vittime sono invece 57, rispetto alle 63 di ieri. Sono stati eseguiti in tutto, tra antigenici e molecolari, 262.557 tamponi con il tasso di positività che si attesta al 27,4%, in lieve aumento rispetto al 26% di ieri. Sono 291 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 16 in più rispetto a ieri. Gli ingressi giornalieri sono 40. I ricoverati nei reparti ordinari sono 7.212, 177 in più di sabato. Intanto visto il boom di contagi, negli ospedalisi sta valutando la possibilità di riaprire i reparti Covid-19, dopo l’aumento dei casi di ricovero di persone affette da SarsCov2 – che riportano problemi respiratori – registrati nelle ultime due settimane. Il presidente della Federazione degli ospedali italiani, Giovanni Migliore, ha confermato un aumento del 34,5% dei ricoveri per Covid-19 con sindromi respiratorie e polmonari. È pari al 10% l’incremento dei ricoverati che sono trovati positivi una volta arrivati in ospedale per essere curati da altre patologie. A Roma l’ondata di Omicron 5 sta costringendo alcuni grandi nosocomi, come il San Giovanni, a riaprire i reparti Covid-19. Ma il sistema sanitario del Lazio – così come quello italiano – non è ancora messo a dura prova: nella Regione sono ad oggi disponibili circa mille posti letto Covid-19, dunque in questo momento non ci sono emergenze. Stessa situazione in Lombardia dove i reparti Covid sono aperti in alcuni nosocomi, ma non in tutti. A Bologna gli ospedali Policlinico di Sant’Orsola e Maggiore non hanno più reparti Covid-19 dedicati. I pazienti sono trattati secondo un modello “a bolla”, posti in isolamento di coorte all’interno di altri reparti specialistici come ortopedia, geriatria o neurologia. Ciò avviene, spiega Ansa, perché molte persone ricoverate sono pazienti “con Covid”, cioè si trovano in ospedale per essere curate da altre patologie. Quando emerge la positività, sono spostati in stanze dedicate. In Puglia il dipartimento Salute della Regione ha reso noto che tutte le Asl devono individuare, all’interno dei propri ospedali, posti letto da riservare ai pazienti Covid-19 e che siano attivabili entro 48 ore in base alle necessità. Per quanto riguarda la provincia di Bari, la nota del dipartimento Salute autorizza anche a utilizzare ancora l’ospedale Covid in Fiera ma “soltanto dopo aver riempito i posti letto negli altri ospedali della rete Covid”, ha specificato il direttore del dipartimento Salute, Vito Montanaro. Nel pieno della nuova ondata, arrivano anche le prime proroghe in alcune regioni per tenere aperte le Usca (Unità speciali di continuità assistenziale), le squadre speciali di medici e infermieri impegnate fin dal marzo 2020 nella lotta contro il Covid-19, fornendo cura e assistenza domiciliare ai malati che non necessitano di ricovero ospedaliero e ai pazienti in isolamento fiduciario, che si sarebbero dovute chiudere venerdì primo luglio. Le prime tre regioni a prorogarle sono state l’Emilia-Romagna, la Sardegna e le Marche. Poi i numeri di Iss e Salute che parlano di una situazione del contagio del tutto invernale: nella settimana 27 giugno-3 luglio i contagi accertati da Covid-19 in Italia sono stati 528.722: numeri “da inverno”, quelli causati dalla contagiosissima variante BA.5, visto che non si superava il mezzo milione di casi settimanali dal periodo dopo Natale (furono 680.582 tra il 27 dicembre 2021 e il 2 gennaio 2022), quando poi a gennaio il picco schizzò ampiamente oltre il milione. Dopo il 30 gennaio i totali dei contagi sui 7 giorni scesero sotto 500.000, quota mai più superata fino a questa nuova ondata estiva. Dall’analisi dei bollettini quotidiani del Ministero della Salute della passata settimana, emerge dunque che sono stati 528.722 i nuovi casi negli ultimi 7 giorni: +51,06% rispetto ai 350.017 della settimana 20-26 giugno. In leggera flessione la curva della crescita dei contagi, visto che si veniva da un +59,65% sulla settimana 13-19 giugno, il che potrebbe dire che siamo vicini al picco di questa ondata estiva. Sostanzialmene stabile la crescita dei decessi: la passata settimana i morti totali sono stati 443, +16,27% sui 381 del 20-26 giugno (che aveva segnato un +15,45% sui 330 del 13-19 giugno).

aggiornamento pandemia Covid ore 13.05

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