Politica

Tajani (Forza Italia): “Tempi lunghi a Berlino che produrranno uno stallo sui tanti dossier aperti”

”La Cdu-Csu ha ottenuto un grande risultato e purtroppo, con l’uscita di Angela Merkel, perderemo in Europa un insostituibile punto di riferimento”. La dice al Messaggero Antonio Tajani, secondo cui, per sapere che governo avrà la Germania, “servirà qualche mese e nel frattempo la Merkel resterà alla Cancelleria”. L’ex presidente del Parlamento europeo ricorda nell’intervista al quotidiano romano il rapporto con la Cancelliera: ”Abbiamo avuto sempre un ottimo rapporto, nel Ppe, in Europa e anche nelle questioni rapporti bilaterali. Spetta però ora all’Italia assumersi qualche responsabilità in più per avere un’Europa più bilanciata che non sia soltanto quella franco-tedesca”. Tajani prevede dunque tempi lunghi a Berlino, che produrranno uno stallo in Europa sui tanti dossier aperti: ”E’ stato così anche le ultime volte – ricorda – ma ora il tutto rischia di aggravarsi per l’assenza della Merkel. Però, diceva Sant’ Agostino, ex malo bonum, dalla mancanza della Merkel come punto di riferimento dell’Europa c’è spazio per l’Italia di Mario Draghi e la credibilità che ha il nostro presidente del Consiglio. Draghi è quello che ha guidato la Bce in un momento molto delicato e ora sta governando spingendo il nostro Paese verso la ripresa. Berlusconi ha compreso per primo quale occasione abbiamo e continua a sostenere la linea fortemente europeista di Draghi”. Riguardo l’ipotesi di un passo indietro su Next Generation Ue, per Tajani ”ormai la decisione di messa in comune del debito è stata presa e la Merkel ha avuto il merito di passare da una politica rigorista ad un’altra di solidarietà. Qualunque coalizione si formerà a Berlino, non si può e non si deve tornare indietro. Draghi ha la credibilità giusta per frenare eventuali spinte e resterà a lungo protagonista della politica italiana. Sottolineo anche la spinta europeista che continua a dare Berlusconi. Noi ci siamo e contribuiamo non poco all’impronta del governo e all’affidabilità che l’Italia ha ora a Bruxelles”. Riguardo i dossier aperti in Europa, come l’armonizzazione fiscale, l’unione bancaria e l’immigrazione, per Tajani ”l’uscita della Merkel non agevola. Occorrerà rimettere insieme i tasselli e dovremmo anche vedere come questi argomenti verranno declinati nel programma di governo. C’è anche il tema della difesa comune che va affrontato con urgenza come ha dimostrato la vicenda afghana e su cui i tedeschi hanno fatto notevoli passi in avanti rispetto al passato. Anche Macron ha compiuto aperture importanti e l’europeismo del nostro governo può dare una spinta decisiva”.
aggiornamento elezioni tedesche del 27 settembre ore 15.46

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