Esteri

Tunisia, il Presidente Saied accusato di colpo di Stato. Pressing Ue e Usa sul ripristino dei diritti costituzionali

(Red) Si susseguono gli appelli dalla Comunità internazionale alle autorità tunisine, prime fra queste il Presidente, ma al momento non sembrano esserci risposte nel senso del ripristino dei diritti costituzionali. Stati Uniti ed Unione Europea, hanno chiesto di far ripartire immediatamente le attività parlamentari, ma in questo Paese i maggiori partiti politici della Tunisia accusano di aver messo in atto un colpo di Stato il presidente Kais Saied, che ha silurato il premier Hichem Mechichi e il ministro della Difesa oltre a sospendere le attività parlamentari fino a fine agosto. Una decisione giunta dopo la manifestazione di massa di domenica contro la gestione della pandemia da parte del governo e la situazione economica e sociale del paese. I dimostranti in tutto il paese protestavano contro il premier e il suo partito islamico moderato, Ennahda, che ha la maggioranza in Parlamento. Lunedì, lanci di pietre e scontri sono continuati davanti al Parlamento di Tunisi. Saied, eletto come indipendente nel 2019, è da tempo opposto al premier destituito Mechichi. Il presidente sostiene di aver agito nei limiti della Costituzione assicurando che si tratta di misure temporanee “fino al ritorno della pace sociale e finché non salveremo lo Stato”, come ha detto in un discorso televisivo.
Saied ha annunciato che userà la forza dell’esercito per reprimere ulteriori violenze. Nella notte il presidente del Parlamento Rached Ghannouchi, leader di Ennahda, ha cercato di entrare nel parlamento ed è stato respinto dai sostenitori di Saied. La tv satellitare Al Jazeera (considerata vicina a Ennahdi) ha annunciato che le forze di sicurezza tunisine hanno perquisito la sua sede a Tunisi, staccando le attrezzature e intimando al personale di andarsene. Insomma, riportare la pace sociale manu militari. La rivoluzione tunisina del 2011 che mise fine alla dittatura di Zine El Abidine Ben Ali spesso viene descritta come l’unico risultato concreto della Primavera Araba che percorse tutto il Nord Africa; tuttavia non ha portato alla stabilità economica e politica. Secondo un sondaggio pubblicano lo scorso gennaio, il 59% dei tunisini ritiene che si vivesse meglio sotto la dittatura. Il paese vive un aumento dei casi di Covid 19 con oltre 71mila casi registrati fra il 12 e il 25 luglio; la campagna di vaccinazione segna il passo, e la settimana scorsa era già stato rimosso il ministro della Salute.

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