Sono bastati dodici mesi dall’atto costitutivo, sottoscritto il 27 luglio dello scorso anno, affinché il progetto di PENSIERO POPOLARE ITALIANO si diffondesse in tutte le venti Regioni del nostro Paese.
In sole 52 settimane, le donne e gli uomini di PENSIERO POPOLARE ITALIANO sono riusciti a dare forma e concretezza, in tutte le Regioni del nostro Paese, al proprio progetto, coinvolgendo i cittadini che liberamente si sono avvicinati alle idee ed ai valori di questa iniziativa, la quale – semplicemente partendo dalla base della società italiana, dalle famiglie, dai territori, da tutto ciò che è distante dalle “consuetudini delle istituzioni” – ha riavvicinato, e sta riavvicinando, larghi settori di quell’astensionismo – così fortemente cresciuto in Italia – ai temi della politica, alla partecipazione civica ed all’impegno sociale, intorno ai valori veri della società italiana.
Soltanto da poche ore, in ogni Regione Italiana, è presente un coordinamento territoriale del Progetto di PENSIERO POPOLARE ITALIANO, pronto ad ascoltare le istanze dei cittadini. A queste strutture si affiancano, nelle Regioni ove sono presenti le Aree Metropolitane, dei coordinamenti specifici per tali aree, cui si aggiungono – in tutte le regioni italiane – coordinamenti per le città capoluogo di Regione. A queste strutture, entro il 30 settembre prossimo, si affiancheranno i 107 Coordinamenti delle diverse Province italiane.
Nello stesso tempo, giovedì prossimo primo agosto, il Consiglio Direttivo di PENSIERO POPOLARE ITALIANO, voterà il MANIFESTO POLITICO del Progetto, e la composizione del gruppo di lavoro nazionale, costituito da esperti nei vari settori e nelle diverse materie, che preparerà il PROGRAMMA ELETTORALE, da presentare agli Italiani alle prossime elezioni politiche.
Nello stesso tempo, nel Consiglio Direttivo Nazionale, di giovedì primo agosto prossimo, si deciderà quale scelte adotterà il Progetto di PENSIERO POPOLARE ITALIANO, in vista delle Elezioni Regionali di: EMILIA ROMAGNA, LIGURIA ed UMBRIA.
Tutto ciò, mentre procede il lavoro di preparazione dell’ASSEMBLEA NAZIONALE, del 7 Dicembre prossimo, a ROMA, la quale trasformerà il Progetto in MOVIMENTO POLITICO NAZIONALE.
Poi Pensiero Popolare denuncia la mancata attenzione di una larga parte dei mezzi di comunicazione, non solo nazionali, ma anche locali : “Non è servito neanche comunicare che – dopo meno di un anno dalla nostra costituzione – siamo riusciti ad essere presenti con strutture regionali in tutte le regioni del nostro Paese, per dare ai cittadini un punti di dialogo reale, sulle priorità dei vari ambiti del territorio, per avere qualche rigo di attenzione da parte dei media italiani.Questa nei fatti è la risposta più concreta e triste, la quale confuta, totalmente, nella realtà dei fatti, la lettera che il Presidente del Consiglio, onorevole Giorgia MELONI, a inviato a alla Presidente della Commissione UE, onorevole Ursula Von der Layen, sulla libertà d’informazione nel nostro Paese, al fine di contestare le tesi europee sui limiti alla libertà di stampa in Italia.Altro che “fake news” ormai per chi non appartiene alla “casta parlamentare italiana”, come noi di PENSIERO POPOLARE ITALIANO, pensare di essere ripresi dai media, partecipare ad una trasmissione televisiva per spiegare le nostre posizione, essere invitati nei salotti televisivi, in rappresentanza dei tanti cittadini che socialmente e civicamente si organizzano per fare politica nei territori, è diventata questa sì una vera fake news”.
