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Idf accusa: Il missile su Tel Aviv lanciato da una scuola di Gaza”. Tajani sulla sicurezza degli italiani

“Il missile sparato da Hamas contro la cittadina di Rishon Lezion, sobborgo di Tel Aviv, è stato lanciato da una postazione adiacente ad una scuola di Khan Younis, a sud della striscia di Gaza”. Lo riferisce il portavoce dell’Idf. L’aeronautica militare ha distrutto in modo mirato il lanciatore eliminando ulteriori infrastrutture terroristiche nell’area. Dopo l’attacco sono state rilevate esplosioni secondarie che indicavano la presenza di altri razzi. L’esercito israeliano ha ucciso anche decine di terroristi che sparavano contro le forze dell’Idf”, ha dichiarato l’esercito.

Intanto Air France ha sospeso  i voli verso Tel Aviv e Beirut dopo l’escalation tra Hezbollah e Israele. Anche la British Airways ha annunciato la sospensione dei suoi collegamenti aerei da e per Tel Aviv, ma fino a mercoledì.

L’emittente Bfmtv ha citato un rappresentante della compagnia aerea Air France spiegando che domani potrebbe essere decisa un’ulteriore sospensione dei voli. Il nostro ministro degli Esteri, Tajani rassicura sulle condizioni di sicurezza dei nostri connazionali in Israele e dei nostri militari che presidiano la striscia di sicurezza tra Libano ed Israele:”Non ci sono problemi per i nostri connazionali e tantomeno per il nostro contingente Unifil, posizionato tra Hezbollah e Israele”. Lo ha detto stamani in un’intervista ieri al Tg5 il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, dopo gli ultimi sviluppi tra Israele e Libano. “L’attacco contro Israele non è stato un buon segnale in vista dell’importante riunione al Cario per cercare di trovare una soluzione per la crisi di Gaza – ha osservato – Dall’altro canto è importante segnalare la decisione degli israeliani di partecipare agli incontri al Cairo e allo stesso tempo è importane che Hezbollah abbia detto che gli attacchi contro Israele in questa fase sono terminati”.

“Mi pare si possa guardare con un po’ più di speranza all’incontro di oggi che non è facile, non sarà facile, ma tutti stiamo lavorando affinché si possa trovare una soluzione positiva per il cessate il fuoco a Gaza, per aiutare la popolazione civile e liberare finalmente tuti gli altri ostaggi israeliani in mano ai terroristi di Hamas”. Tajani ha poi annunciato il colloquio con il ministro degli Esteri iraniano “per spingere l’Iran a convincere sia gli Hezbollah sia gli Houthi a venire a più miti consigli in questa fase se si vuole veramente evitare un’escalation e quindi lavorare per la pace, che è l’obiettivo principale della politica estera italiana”, ha rimarcato, ricordando la “garanzia dello Stato di Israele di non essere attaccato” e “assolutamente aiuti alla popolazione civile di Gaza, che non è una popolazione di Hamas, anzi è vittima del terrorismo di Hamas”.

aggiornamento la crisi mediorientale ore 14.24

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