Economia e Lavoro

Confcommercio: “I costi dell’energia spingono l’inflazione”

 

Commentando le stime preliminari dell’Istat di novembre, il direttore dell’Ufficio Studi di Confcommercio, Mariano Bella, ha sottolineato che “la risalita dell’inflazione di novembre all’1,4% era largamente attesa. Si ratta di effetti di confronto statistico con il valore dell’indice dello stesse mese del 2023. L’assenza di apprezzabili impulsi inflazionistici è testimoniata dalla sequenza delle variazioni congiunturali negative o nulle negli ultimi tre mesi (da settembre: -0,2, 0,0 e 0,0). Se qualche tensione c’è, essa è confinata alle componenti volatili, energia e carburanti, e, comunque, non è d’intensità tale da minare le prospettive di una variazione dei prezzi che, anche nei prossimi mesi, si manterrà entro i valori soglia stabiliti dalla BCE”. “L’inflazione di fondo – ha detto Bella – si conferma nel mese in lieve diminuzione in termini congiunturali ed entro il valore del 2% su base annua. Le dinamiche italiane sono peraltro ampiamente in linea con quanto rilevato nei paesi dell’eurozona tra i quali, da alcuni mesi, si sta consolidando una tendenza alla convergenza tra i tassi d’inflazione, fenomeno che potrebbe agevolare la presa di decisioni più nitide in termini di riduzione dei tassi d’interesse di riferimento“.

aggiornamento inflazione ore 14.13

Related posts

Confindustria: “Nel primo trimestre 2023 recessione evitata. Pil meglio dell’atteso”

Redazione Ore 12

Caro-energia, risposta in ordine sparso in Ue. L’analisi nel report ‘Verso la manovra 2023’ della Confartigianato

Redazione Ore 12

13,2 miliardi di euro il costo per le MPI per il difficile reperimento del personale

Redazione Ore 12