Il Qatar sta riprendendo il ruolo di mediatore nei colloqui tra Israele e Hamas, come confermano gli incontri che l’inviato di Donald Trump per il Medio Oriente ha avuto prima a Doha e poi in Israele per cercare di raggiungere il cessate il fuoco a Gaza e l’accordo per il rilascio degli ostaggi. Secondo una fonte citata dal Times of Israel, Steve Witkoff ha incontrato separatamente a fine novembre il primo ministro Benjamin Netanyahu e il primo ministro del Qatar Sheikh Mohammed bin Abdulrahman Al Thani, segno che lo stato del Golfo ha ripreso il suo ruolo di mediatore chiave dopo averlo sospeso brevemente. “Ci sono progetto per un successivo round di colloqui indiretti tra Israele e Hamas che potenzialmente avrà luogo a Doha presto, anche se non è stata fissata una data specifica”, ha aggiunto la fonte. Il Qatar è stato un mediatore chiave dei colloqui indiretti tra Israele e Hamas fino a quando non ha annunciato il mese scorso che avrebbe sospeso il suo ruolo finché le due parti non avessero mostrato “volontà e serietà” di riprendere il negoziato. Martedì, il Ministero degli Esteri a Doha ha affermato che la pausa era ancora in atto, un annuncio che sembrava contraddire le dichiarazioni fatte la scorsa settimana dal Presidente degli Stati Uniti Joe Biden, secondo cui il Qatar, con Egitto e Turchia, avrebbero dato nuovo impulso a un accordo sugli ostaggi. Va poi detto dell’arrivo in Medioriente dell’inviato di Trump.
La scorsa settimana, la senatrice repubblicana Linsey Graham ha detto in modo simile ad Axios che Trump vuole che un accordo sugli ostaggi sia garantito prima di tornare alla Casa Bianca. Il Times of Israel ha rivelato già ad ottobre che Trump stesso ha trasmesso questo messaggio a Netanyahu quando si sono incontrati durante l’estate al resort Mar-a-Lago del presidente eletto. Il quotidiano Times of Israel, nel riportare le varie informazioni, sottolinea che la ripresa del coinvolgimento del Qatar nei colloqui è degno di nota perchè lo stato del Golfo ha dichiarato in precedenza di aver sospeso il suo ruolo di mediatore a causa della mancanza di progressi nei colloqui. Per giunta la fonte anonima ha detto a Reuters che i negoziatori di Hamas potrebbero tornare a Doha “presto” per un nuovo round di colloqui e “sostengono un accordo di cessate il fuoco a Gaza”. Ieri, tuttavia, il ministero degli Esteri del Qatar ha affermato che la pausa istituita da Doha nei suoi sforzi di mediazione alla fine del mese scorso era ancora in atto. L’annuncio sembrava contraddire le dichiarazioni fatte la scorsa settimana dal presidente Joe Biden, che aveva affermato che il Qatar, insieme a Egitto e Turchia, avrebbe lanciato una nuova spinta per un accordo sugli ostaggi. Witkoff, uno sviluppatore immobiliare ebreo-americano e amico golfista di Trump, ha stretto diversi accordi commerciali con gli stati del Golfo, tra cui la vendita per 623 milioni di dollari del Park Lane Hotel di New York al fondo di investimento del Qatar. Trump ha anche nominato Massad Boulos, suocero della figlia di Trump, come suo consigliere senior per il Medio Oriente.
aggiornamento la crisi mediorientale ore 13.57
