La guerra di Trump

Iran: S&P, banche Ue hanno margine per assorbire sfide legate a conflitto

Secondo lo scenario di base di S&P Global Ratings, le banche europee “dispongono di un margine sufficiente nei rating per assorbire le sfide operative derivanti dal conflitto in Medio Oriente, tra cui una crescita economica contenuta, una minore fiducia di consumatori e imprese e un livello più elevato di inflazione e dei tassi di policy”. Lo si legge nell’aggiornamento di metà anno dell’Outlook di S&P Global Ratings per il settore bancario europeo nel 2026.

“Pur prevedendo un rallentamento della crescita dei prestiti, possibili pressioni sui costi e un lieve deterioramento della qualità degli attivi”, S&P ritiene che “i tassi di interesse più elevati possano migliorare i margini della maggior parte delle banche”. La convinzione di S&P nel proprio scenario macroeconomico di base, in ogni caso, “è inferiore al consueto, poiché dipende in larga misura dalla graduale riapertura dello Stretto di Hormuz, dall’attenuazione delle pressioni sui prezzi dell’energia e delle materie prime e delle interruzioni delle catene di approvvigionamento, dall’assenza di uno shock di fiducia più ampio e duraturo e dal permanere di condizioni di finanziamento favorevoli”.

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