Economia e Lavoro

Disagio sociale stabile a febbraio

Il Misery Index Confcommercio resta fermo a quota 10,2 per effetto della stabilizzazione sia dell’inflazione per i beni e i servizi ad alta frequenza d’acquisto (al 2%) che della disoccupazione estesa (al 7%).

 

Dopo il lieve aumento del mese precedente, a febbraio il Misery Index di Confcommercio  è rimasto fermo a quota a 10,3, per effetto della stabilizzazione sia dell’inflazione per i beni e servizi ad alta frequenza d’acquisto (al 2%) che del tasso di disoccupazione esteso (al 7%). È la stima dell’Ufficio Studi di Confcommercio, che sul fronte del mercato del lavoro prevede movimenti molto contenuti sia per l’occupazione che per la disoccupazione e una sostanziale stabilità, in termini congiunturali, delle unità di lavoro standard (Ula) destagionalizzate. Quanto ai prezzi, “è possibile il permanere, nei prossimi mesi, un’inflazione dei beni e servizi che le famiglie acquistano con maggior frequenza su valori prossimi a quelli attuali”.

In ogni caso “le prospettive a breve rimangono incerte” e ciò “contribuisce a mantenere prudenti gli atteggiamenti di famiglie e imprese”. “Il permanere dell’area del disagio sociale su valori storicamente contenuti potrebbe contribuire al miglioramento della propensione al consumo delle famiglie fornendo l’input necessario al miglioramento delle aspettative di crescita e di occupazione”, conclude l’Ufficio Studi.

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