Economia e Lavoro

Industria, un 2024 da dimenticare

Sono 426,5 i milioni di ore di cassa integrazione autorizzate dall’Inps nel 2024 per le aziende manifatturiere: il 30 per cento in più del 2023 e più del doppio rispetto al 2019 (ultimo anno pre-Covid). Tutte queste ore, ha calcolato il centro studi di Lavoro & Welfare, equivalgono a oltre 56 milioni di giornate lavorative perse, pari a una perdita netta di 6 mila euro di reddito per addetto. Il 2024, dunque, è stato un anno nero. E per l’industria in particolare: la consueta indagine trimestrale di Federmeccanica ha certificato che nel quarto trimestre dell’anno scorso la produzione si è contratta del 5,6 per cento, portando il dato annuale a una riduzione del 4,2. A pesare soprattutto è stato il crollo dell’automotive, che l’anno scorso ha perso il 22 per cento. Ma andiamo a vedere i numeri forniti da Federmeccanica nella sua 173 ª edizione Indagine congiunturale sull’Industria Metalmeccanica – Meccatronica italiana. Dopo un 2023 caratterizzato da andamenti altalenanti della produzione industriale, nel corso del 2024 l’attività nel nostro Paese è risultata in grande sofferenza: nell’ultimo trimestre dell’anno passato i volumi di produzione sono diminuiti dell’1,2% (trim./trim.), mentre rispetto all’analogo periodo del 2023 la contrazione è stata del 2,2%. Il settore metalmeccanico sta attraversando una situazione più critica, in quanto il risultato congiunturale in tutti i trimestri dell’anno non solo è stato negativo, ma anche costantemente intorno al -2%. Nel confronto con l’anno precedente, dopo i cali tendenziali tra il 3% e il 4% osservati nei primi tre trimestri, nel quarto la contrazione è stata molto più marcata (-5,6%). Complessivamente nel 2024, i livelli di produzione metalmeccanica sono diminuiti mediamente del 4,2% rispetto all’anno precedente, un risultato di gran lunga peggiore di quello registrato per l’intero comparto industriale (-2,5%). Le dinamiche produttive sono state disomogenee nei diversi comparti e questo anche perché il settore metalmeccanico è fortemente eterogeneo al suo interno. A condizionare l’attività produttiva metalmeccanica del 2024 è stata, in particolar modo, l’evoluzione negativa della produzione di Autoveicoli e rimorchi con volumi trimestrali in significativa contrazione. Al peggioramento hanno altresì contribuito i comparti della Metallurgia, dei Prodotti in metallo e, in misura più contenuta, anche quello delle Macchine e apparecchi meccanici.

  • Nel quarto trimestre 2024 la produzione metalmeccanica/meccatronica si è contratta del 5,6%, portando il dato annuale ad una riduzione del 4,2%. Una situazione più critica rispetto a quella di tutta l’industria che ha registrato un calo nel periodo ottobre-dicembre del 2,2% e del 2,5% dell’intero anno; • L’export metalmeccanico/meccatronico del 2024 si è chiuso a 277 miliardi di euro, pari ad una contrazione del 3,8% (a/a), molto più marcata rispetto al -0,4% registrato a livello nazionale. Verso la Ue le esportazioni sono diminuite del 4,6% (-10,4% verso la Germania), mentre extra Ue del -2,9% (-11,4% verso gli Stati Uniti); • Il 40% delle imprese metalmeccaniche ha visto una diminuzione dell’export verso la Germania nel 2024; • Quasi la metà delle imprese (48%) dichiara di aver registrato un calo del fatturato nel 2024 rispetto all’anno precedente, mentre per il 38% il Margine Operativo Lordo è diminuito; • L’11% delle imprese valuta “cattiva o pessima” la situazione della liquidità aziendale; • Cresce sensibilmente il ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni (+33,2% sul 2023): per quella ordinaria le ore autorizzate sono aumentate del 68,4%.

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