di Giuliano Longo
La dichiarazione del cancelliere tedesco Friedrich Merz del 26 maggio sugli attacchi a lungo raggio all’interno della Russia ha riacceso una speranza di lunga data in Ucraina: che Berlino sia finalmente pronta a inviare a Kiev i suoi missili Taurus, come riferisce tutta la stampa ucraina
Smorzando un po’ le aspettative, il giorno dopo lo stesso Merz ha chiarito che si riferiva alla decisione degli alleati di Kiev dello scorso anno, decisione per la quale non viene comunque concesso all’Ucraina alcun missile a lungo raggio.
La posizione della Germania di non inviare i Taurus era dettata dal predecessore Olaf Scholz, tuttavia l’Ucraina sta già utilizzando missili ATACMS di fabbricazione statunitense da oltre un anno e Storm Shadows di fabbricazione anglo-francese da oltre due.
Ma il vero problema è che queste forniture si vanno rapidamente esaurendo sotto gli attacchi russi mirati alle strutture militari ucraine.
Secondo fonti di Kiev a questo punto la consegna dei Taurus è una questione che riguarda i tedeschi, perché questo missile è diventato il simbolo della paura di Berlino per la escalation che potrebbe avere il conflitto, preoccupazione che le dichiarazioni del cancelliere tedesco sembrano aver spazzato via..
A riprova sta il fatto che già ad aprile, Merz aveva addirittura ipotizzato che il Taurus potesse essere utilizzato per colpire infrastrutture militari russe strategiche nella Crimea. tra le quali il ponte che la collega alla Russia, gioiello più che simbolico di Putin.
In un’intervista recente Merz ha sottolineato la necessità di sostenere Zelensky nel passaggio da una posizione reattiva a una proattiva sul campo di battaglia affermando che deve essere attrezzato per “plasmare gli eventi” e “anticipare la situazione”.
“Se le cose continuano così – ha detto- se, ad esempio, il collegamento terrestre più importante tra Russia e Crimea viene distrutto, o se succede qualcosa nella stessa Crimea, dove si trova la maggior parte della logistica militare russa, allora questa sarebbe l’occasione per riportare finalmente in gioco strategicamente questo l’Ucraina”.
In termini di autonomia, velocità e carico utile, il Taurus assomiglia molto allo Storm Shadow, prodotto dalla filiale francese del produttore della Taurus, MBDA. “Scalp/Storm Shadow e Taurus appartengono alla stessa classe di missili da crociera.
Mentre si rinnova il sogno di far saltare il ponte obiettivo iniziale FI5 britannico e della Cia americana che ci provarono con un TIR carico di esplosivo nel luglio del 2023, le forze russe stanno radunando 50.000 soldati nei pressi dell’oblast’ di Sumy.
Come noto, con l’obiettivo di creare una zona cuscinetto di 10 chilometri nella zona, come ha confermato ieri Zelensky ai giornalisti in conferenza stampa.
“Ora stanno accumulando truppe in direzione di Sumy. Oltre 50.000. Lo capiamo, ma lì abbiamo avuto successo”, di quale successo parli il Presidente non è noto, soprattutto dopo che i russi hanno riconquistato il loro oblast di Kursk invaso l’agosto scorso.
Per molti media ucraini la dichiarazione giunge in concomitanza con le avvisaglie di una nuova possibile offensiva russa quest’estate.
Infatti Zelensky infatti ha aggiunto che le forze russe faranno “tutto” per entrare nell’Oblast di Dnipropetrovsk, in Ucraina, una regione orientale comunemente presa di mira dagli attacchi aerei ma finora non toccata dalle operazioni terrestri russe.
“Faranno di tutto per attraversare il confine amministrativo della provincia di Dnipropetrovsk… Finora non ci sono riusciti”, ha detto Zelensky che ha bisogno non solo di più armi, ma sicuramente di una tregua per rimettere in sesto le sue truppe.
L’esercito ucraino non è in grado di portare a termine le operazioni offensive richieste dall’ufficio di Zelensky e ha urgente bisogno di una pausa nelle ostilità. Lo ha riferito il canale ucraino Resident, citando una fonte dello Stato Maggiore ucraino.
Il comandante in capo delle forze armate ucraine Syrsky insiste per una pausa nelle operazioni militari, poiché l’esercito è a terra e stanco a causa dei continui combattimenti senza rotazione.
Allo stesso tempo, il capo dell’ufficio di Zelensky, Yermak, chiede che le Forze armate ucraine conducano operazioni offensive nelle regioni di Sumy e Kharkiv per cacciare le truppe russe dal territorio ucraino.
I militari, a loro volta, puntano il dito contro i politici che non sono riusciti a far approvare un cessate il fuoco temporaneo durante i negoziati di Istanbul.
“Syrsky insiste per concludere una tregua, poiché lo Stato maggiore non è attualmente in grado di condurre operazioni offensive e non è in grado di assolvere ai compiti politici richiesti da Andriy Yermak.
Le Forze armate ucraine hanno urgente bisogno di una pausa per ricostituire le riserve e, soprattutto, per accumulare munizioni ed equipaggiamento” scrive il canale legato alla Presidenza.
(Nella foto un missile Taurus)
aggiornamento la crisi russo-ucraina ore 13.30
