Economia e Lavoro

Dazi Usa Ue, cambiano le carte in tavola? Bruxelles: “Non è giuridicamente vincolante”

 

“L’accordo politico del 27 luglio 2025 non è giuridicamente vincolante. Oltre a intraprendere le azioni immediate impegnate, l’Ue e gli Usa negozieranno ulteriormente, in linea con le rispettive procedure interne, per attuare pienamente l’accordo politico”. E’ quanto si legge nella nota della Commissione sull’intesa sui dazi siglata domenica. L’accordo risponde agli interessi economici fondamentali dell’Ue, ovvero relazioni stabili e prevedibili con gli Usa. Allo stesso tempo, rispetta pienamente la sovranità normativa dell’Ue e protegge i settori sensibili dell’agricoltura europea, come la carne bovina o il pollame”, si legge.

L’Unione europea ha pubblicato una nota informativa sul patto sui dazi siglato domenica in Scozia. Nel testo sono confermati i punti e le percentuali già emersi a Bruxelles nella mattinata. Permangono, invece, differenze rispetto alla scheda informativa diffusa ieri sera dalla Casa Bianca. Tra i punti non concordanti tra i due testi i dazi su chip e farmaci, che secondo l’esecutivo comunitario al momento non sono tassati. Nella nota Ue inoltre non compare alcun impegno di Bruxelles sulla digital tax.

 

Sulle tasse digitali decidiamo noi

“Non cambiamo le nostre regole e il nostro diritto di regolamentare autonomamente nello spazio digitale. La dichiarazione della Casa Bianca afferma che confermiamo che non adotteremo né manterremo le tariffe di utilizzo della rete e che manterremo zero dazi doganali sulla trasmissione elettronica. E’ corretto, ma ciò non interferisce con lo spazio normativo”. Lo afferma il portavoce della Commissione europea per il Commercio, interpellato sulla dichiarazione della Casa Bianca secondo cui l’Ue si è impegnata a non introdurre tasse per le Big Tech nel quadro dell’intesa sui dazi.

 

Su norme alimentari e sanitarie non ci sarà alcun compromesso

 

Non modifichiamo le nostre regole, il nostro sistema alimentare, sanitario e di sicurezza, di cui i nostri cittadini si fidano e che ha richiesto decenni per essere costruito. Rimane pienamente e saldamente in vigore”. Lo ha detto il portavoce della Commissione europea per il Commercio, Olof Gill, interpellato sulle divergenze con Washington nelle note informative sull’intesa sui dazi. “All’interno di questa architettura, ci sono sempre modi per valutare l’attuazione delle regole. Possiamo semplificare alcune aree ed è il tipo di cose di cui abbiamo parlato con i nostri partner americani. Mi aspetto che nei prossimi giorni si faccia chiarezza su questo punto, mentre prosegue il dialogo per finalizzare la dichiarazione congiunta”, ha evidenziato il portavoce.

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