di Andrea Maldi
Domenica prossima in Arizona presso lo State Farm Stadium si terranno i funerali dell’attivista Maga e fondatore di Turning Point Usa Charlie Kirk, ucciso con un colpo di fucile alla gola durante un evento pubblico nel campus della Utah Valley University di Orem.
“È stato un weekend davvero triste, abbiamo perso una grande persona. Andrò domenica presto, porterò alcune persone con noi sull’Air Force One… Noi non celebriamo se succede qualcosa dall’altra parte, tutti coloro che hanno festeggiato la morte di Charlie sono persone squilibrate… Il problema è a sinistra, non a destra. Quando pensate agli agitatori, alla feccia che parla tanto male del nostro Paese, alle bandiere americane che bruciano in tutti i posti, quella è la sinistra, non la destra. Ci sono già alcune persone sotto inchiesta.”, ha dichiarato Donald Trump ai cronisti.
Ne è nata una vera caccia alle “streghe rosse”, tra i più attivi i seguaci di Kirk, esponenti MAGA e dell’ambiente ultraconservatore. Scott Presler, attivista di estrema destra, esorta i suoi followers a dare la caccia ai docenti che dalle loro cattedre celebrano l’omicidio di Kirk; gli fa eco Laura Loomer, trumpiana doc, che ha pubblicato su X: “Preparatevi a vedere rovinate tutte le vostre future aspirazioni professionali se siete abbastanza malati da festeggiare la morte di Charlie Kirk”.
Il 21 settembre, data dell’ultimo saluto all’attivista ultraconservatore, sarà un evento di portata internazionale; tutto il mondo populista suprematista bianco si unirà a celebrare Kirk tramite omelie, preghiere e speech politici. Nello stesso stadio, nel 1968, vennero celebrate le esequie del reverendo Martin Luther king, attivista e leader del movimento per i diritti civili degli afroamericani, ai funerali presero parte oltre 100 mila persone. Il Tycoon, tramite il movimento MAGA (Make America Great Again), si prefigge di superare tale record facendolo diventare un evento memorabile per tutta la destra cristiana americana e punto di trait d’union per i movimenti e partiti ultraconservatori di tutto il mondo.
Erika Kirk, già al suo primo discorso dopo l’assassinio del marito, aveva utilizzato parole incandescenti – “Non potete immaginare che cosa avete scatenato” –, il suo secondo speech per l’evento si aspetta al cardiopalma.
Programmate imponenti misure di controllo: saranno ammessi solamente sacche e zaini trasparenti massimo di trenta centimetri e marsupi, tutti gli accessi allo stadio saranno dotati di metal detector e spiegati migliaia di agenti. L’evento sarà trasmesso in tutti gli Stati Uniti.
Prevista anche la partecipazione del vice presidente J.D. Vance, che aveva fornito l’Air Force Two per trasportare il feretro dallo Utah all’Arizona, dove Charlie Kirk viveva con la moglie e i loro due figli.
Nel frattempo le autorità continuano le ricerche sul profilo di Tyler Robinson, il 22enne arrestato con l’accusa di omicidio, che sarà formalizzata nella giornata di oggi.
Robinson avrebbe agito dal tetto di una struttura davanti al campus universitario, per poi abbandonare l’arma, un fucile di precisione, in una zona boschiva vicino l’università; accanto ad essa ritrovati alcuni bossoli con scritte “bella ciao” e “hey fascist! Catch!” (hey fascista! Prendi!) seguita da una freccia rivolta verso l’alto, una verso destra e tre verso il basso, e alcune frasi forse riconducibili alla sua passione per i videogiochi. Amante delle armi da fuoco fin da bambino e convivente (con ipotetica relazione) con una ragazza transgender – totalmente estranea ai fatti e attualmente collaborativa con l’FBI –. Sembra che il movente dell’omicidio potrebbero essere state le posizioni di Kirk contro le persone trans.
Una cosa è certa, l’omicidio di Charlie Kirk, a soli 31 anni, ha provocato turbamento anche tra persone in totale disaccordo con le sue posizioni politiche. Negli Stati Uniti serpeggia il timore per il futuro della libertà di pensiero e la paura di un’imminente guerra civile che potrebbe arrivare fino a qui da noi.
Nella foto Charlie Kirk pochi minuti prima di essere ucciso
