Esteri

Israele la terra delle start-up : il contesto storico, sociale , religioso e culturale

 

di Fabrizio Pezzani (*)

 

Il fenomeno delle start up in Israele è diventato un modello da copiare ma senza la sua storia ed i legami di un popolo con la sue terra non si può capire e forse neanche copiare questo modello di successo.

La storia dello stato ebraico che trova la sua terra dopo una diaspora millenaria nasce nel 1948 trasformando la realtà in un sogno nutrito per duemila anni nel cuore del popolo ebraico . Lo stato appena sorto in contrasto con i regimi confinanti totalitari ed autoritari adottò fina dall’inizio per la propria società delle linee ispiratrici di principi egualitari , democratici e pluralistici .

Il popolo ebraico è unico nella storia per la sua capacità di stare unito senza avere una patria ma legato dalla tradizione e dalla storia e dalla religione , pur dispersi in tutto il mondo hanno saputo mantenere un’identità che sarebbe stata sconosciuta ad altri paesi che avevano la terra ed un paese di riferimento .

Come si narra nella Bibbia il luogo di nascita della nazione ebraica fu la terra d’Israele , per oltre due millenni dopo avere perso la sovranità su Eretz Israel e dopo essere stato esiliato in paesi sparsi in tutto, il mondo il popolo ebraico non ha mai smesso di anelare alla terra promessa da Mosè ed a ritornare e ricostruire la propria patria . Nel 70 dc Tito figlio di Vespasiano distrusse Gerusalemme e disperse gli ebrei sottoposti a pesanti vincoli come il non possedere beni materiali come le case ; questo fu il primo dei tanti limiti posti alla vita sociale ed economica del popolo ebraico per finire all’ultimo dramma della Shoah . Eppure tutte le limitazioni poste in questi duemila anni hanno contribuito a rafforzare i legami tra gli ebrei legati da una visione unica della terra promessa.

Infatti nonostante il popolo ebraico fosse stato disperso tra le nazioni del mondo continuò ad aderire ai principi fondamentali della propria fede espressi dalle parole della Torah ( i cinque libri di Mosè ) dalle visioni dei profeti e dal Talmud il corpus definitivo della legge ebraica . I principi egalitari presenti in queste fonti hanno costituito un naturale contesto per il radicamento di idee democratiche. La vita comunitaria ebraica è sempre stata guidata da istituzioni che hanno contribuito a costruire il moderno stato di Israele che trova riscontro nell’inno nazionale di Israele : “ La speranza da duemila anni di essere un popolo libero nella nostra terra : la terra di Sion e di Gerusalemme “ ; in questo si capisce l’attaccamento alla terra ed al bisogno di coltivarla e farla fruttare.

La dichiarazione di indipendenza , 14 maggio 1948, contribuì ad assorbire gli ebrei sparsi in tutto il mondo ,vi si trova scritto :” Lo Stato di Israele ..sarà fondato sulla libertà , sulla giustizia e sulla pace come predetto dai profeti di Israele “. Concetti come quello della libertà , dell’uguaglianza e della giustizia sono profondi in un popolo sempre vissuto in cattività e spesso privato delle libertà fondamentali , solo così si può capire la tensione verso questi valori universali. Molti principi del sistema democratico moderno possono essere rinvenuti nelle radici religiose , culturali e nazionali del popolo di Israele.

L’attaccamento alla terra ,è connaturato alla loro storia perché non è una semplice terra da coltivare ma è la culla del popolo ; la terra in una landa desolata per mancanza di acqua ha spinto i primi coloni negli anni precedenti la prima guerra mondiale in Palestina dove hanno creato i kibbutz nati come ideale socialista e di uguaglianza e di favore della comunità . Ogni singolo individuo aveva l’obbligo di lavorare per tutti gli altri ricevendo in cambio al posto del denaro solo i frutti del lavoro comune ; il kibbutz è stato uno degli elementi fondamentali nello sviluppo di Israele sia per la forte carica ideologica sia per il fattore innovativo che portava in un’area in cui l’agricoltura era a livelli di sussistenza.

Queste sono le radici di un attaccamento alla terra che ha un valore di unione e di riconoscenza alla storia per il ritorno alla terra promessa e molti dei principi del sistema democratico moderno possono essere rinvenuti nelle radici religiose , culturali e nazionali del popolo ebraico ; un’altra caratteristica del popolo ebraico che ha favorito l’unione nei secoli in cui era disperso nel mondo è l’attaccamento alla religione sempre scupolosamente osservata e praticata , questa unione religiosa e sociale è un elemento di forza nel paese che mantiene un contatto con una dimensione spirituale in grado di mantenere unita la società . Questa diaspora la viviamo noi europei con una decristianizzazione che ha raggiunto livelli di profonda laicità e lasciato libero spazio ad un processo di amoralità suicida.

Tra i fondamenti della dichiarazione d’indipendenza ci sono il riconoscimento del dovere e l’applicazione dei valori di giustizia per garantire una società giusta e libera ; poi vi è la sottomissione del governo ad un’autorità superiore e la Bibbia ha chiarito che il sovrano non è esente da critiche , controlli e rimproveri . Nel decennio successivo alla dichiarazione di indipendenza prese vita un processo di immigrazione da tutto il mondo a generare una realtà arricchita dalla diversità unite nella fede e nello Stato di Israele così oggi sono presenti più di settanta paesi nel crogiolo del paese .Molti di questi hanno portato innovazioni , cultura , applicazioni scientifiche con un riscontro di un alto numero di ebrei che nelle diverse discipline hanno raggiunto il premio Nobel.

In questo pol pot di varietà culturali è stato possibile ritrovare dalla diversità uno spirito creativo ed innovatore dall’agricoltura a tutte le altre aree tecnico scientifiche contribuendo a creare un contesto aperto , innovativo , vitale nel rispetto dei principi che hanno fatto di Israele un paese da cui trarre preziosi insegnamenti.

(*)Economista, professore emerito Università Bocconi

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