Esteri

Si prepara il dispiegamento di una forza multilaterale. Già arrivati i primi soldati Usa

 

Dopo l’entrata in vigore del cessate il fuoco tra Israele e Hamas, nella Striscia di Gaza cresce l’attesa per la riapertura dei valichi di frontiera e l’ingresso degli aiuti umanitari alla popolazione. Nel frattempo, il ritiro dell’Idf pone la questione della sicurezza con diversi Stati che hanno dato la disponibilità a inviare forze di peacekeeping. Di questo si è parlato nella puntata del 10 ottobre di “Numeri”, approfondimento di Sky TG24

Intanto primi arrivi in Israele dei 200 soldati Usa incaricati di supervisionare il cessate il fuoco a Gaza. Lo ha riferito ABC News, citando due funzionari, secondo i quali i soldati arriveranno tra oggi e domani, in aereo dagli Stati Uniti e da altre basi in Medio Oriente. A loro il compito di contribuire alla creazione di un centro di controllo congiunto e poi integrare tutte le altre forze di sicurezza che entreranno a Gaza, contribuendo anche al collegamento con l’esercito israeliano. Non previsto invece che i soldati Usa si rechino a Gaza. E anche l’Italia si muove e riprenderà il suo ruolo nell’imminente riapertura della missione civile Eubam-Rafah, al confine tra Egitto e Striscia di Gaza, nata su proposta di Israele e dell’Autorità Palestinese ormai 20 anni fa, nel 2005, per essere bloccata due anni dopo e poi riattivata brevemente lo scorso gennaio, nel pieno della guerra che ha distrutto la Striscia di Gaza.

Red

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