Esteri

Tensione nei Carabi: affondate 5 navi dagli americani, la Cia autorizzata a colpire Maduro, accordo strategico Russia Cuba dopo quello con il Venezuela

di Giuliano Longo (*)

 

Secondo un rapporto della CNN una nave colombiana è stata colpita il 19 settembre dall’esercito statunitense nel corso dell’ultimo dei cinque attacchi  contro imbarcazioni nei Caraibi.

Altri attacchi sono stati autorizzati dal Segretario alla Difesa Pete Hegseth , come  dichiarato Trump  con un post  su Truth Social martedì scorso, condividendo il video di un altro attacco, affermando che l’ultimo aveva come obiettivo i trafficanti di droga collegati a un’Organizzazione Terroristica Designata (DTO).

Le persone a bordo dell’imbarcazione colombiana erano sospettate di far parte di  questa organizzazione, ma le loro identità  non sono state confermate prima dell’impatto con l’imbarcazione, ha riferito la CNN.

 

La scorsa settimana, il presidente colombiano Gustavo Petro ha dichiarato in un post su X che nei Caraibi si è delineato uno ” scenario di  guerra” dopo che un’imbarcazione colpita  trasportava cittadini colombiani.

 

Gli attacchi militari ordinati da Trump segnano una significativa escalation nelle tattiche statunitensi contro il presunto traffico di stupefacenti, ma non solo, sollevando profondi interrogativi sulla loro legalità e le ricadute diplomatiche di tali operazioni.

L’ultimo attacco è avvenuto proprio  nei pressi del confine marittimo del Venezuela e ha provocato 6 vittime portando  a 27 il loro  numero complessivo.

Per il  presidente colombiano: “si è aperto un nuovo fronte di guerra. I segnali indicano che l’ultima imbarcazione bombardata era colombiana con cittadini colombiani a bordo. Spero che le loro famiglie si facciano avanti e lo denuncino. Non c’è una guerra contro il contrabbando; c’è una guerra per il petrolio e deve essere fermata dal mondo. L’aggressione è contro tutta l’America Latina e i Caraibi” aggiungendo successivamente che il vero intento di Washington è quello di “forzare un cambio di regime”, mettendo in guardia contro un’escalation e definendo l’impiego di navi da guerra e aerei da parte degli Stati Uniti come “guerrafondaio”.

 Numerosi parlamentari democratici  e osservatori dei diritti umani hanno indicato questa mancanza di trasparenza come una delle principali preoccupazioni in termini di legalità e controllo.

Peraltro Il Senato degli Stati Uniti ha già votato contro la legge volta a limitare l’autorità di Trump di lanciare ulteriori azioni militari letali nei Caraibi senza l’esplicita approvazione del Congresso.

Ma è probabile che i dialoghi diplomatici regionali, tra cui un incontro dei ministri degli esteri caraibici convocato da Petro, intensificheranno le richieste di maggiore responsabilità e chiariranno le regole di ingaggio per le operazioni statunitensi nella zona.

Va aggiunto che Trump ha autorizzato  la CIA a condurre operazioni segrete in Venezuela, conferendo all’agenzia un’autorità letale nell’ambito di una campagna sempre più intensa per rovesciare il presidente Nicolás Maduro, già etichettato come “narcoterrorista”.

La nuova direttiva della CIA ne amplia il ruolo oltre la raccolta di informazioni, conferendole l’autorità di condurre operazioni letali nei Caraibi.

Come riportato per la prima volta dal New York Times , il Pentagono sta preparando ulteriori azioni  inclusi potenziali attacchi all’interno del territorio venezuelano. Tra gli obiettivi ci sarebbero anche individui che, secondo l’amministrazione, fanno parte della rete “narcoterroristica” del Venezuela, fra i quali ovviamente lo steso narcopresidente.

Non può passare inosservato il fatto che ieri Putin  firmato la legge che ratifica  la cooperazione militare tra Cuba e Russia i cui dettagli non sono  stati ovviamente resi noti.

L’accordo tra L’Avana e Mosca, così come quello tra Mosca e Caracas, avviene sullo sfondo delle discussioni negli Stati Uniti sulla questione delle consegne di missili da crociera Tomahawk per l’Ucraina.

Il 19 settembre infattil l’Assemblea nazionale venezuelana aveva ratificato un Trattato di partenariato strategico con la Russia allo scopo di estendere la cooperazione politica ed economica tra i due Paesi.

Nel corso del 2025 Maduro e Putin si sono incontrati più volte, consolidando il legame bilaterale.  La firma di questo accordo avviene mentre Caracas ha annunciato esercitazioni militari nell’isola di La Orchila, mentre  l’intesa tra i due Paesi rafforza la presenza russa nell’America Latina.

Mentre il Partito della guerra a Mosca già evoca la crisi cubana quando il 14 ottobre 1962 il presidente americano Kennedy impedì a quello russo Kruscev l’installazione di missili russi a Cuba sul filo di una guerra atomica.

(*) Analista geopolitico ed esperto di politica internazionale

Nella foto l’area caraibica ad alto rischio

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