di Giuliano Longo
Zelensky ha chiesto al suo comandante in capo Syrskyy di mantenere il controllo di Pokrovsk – -Myrnohrad e di impedirne la caduta prima del prossimo incontro tra Trump e Putin, in modo da non fornire al leader russo un’ulteriore merce di scambio nei negoziati con il presidente degli Stati Uniti. La notizia è riportata dai media ucraini che citano fonti governative.
L’obiettivo è di due settimane, ma potrebbe protrarsi. Il punto è che nel corso di una telefonata, Putin avrebbe riferito a Trump che l’esercito russo sta mantenendo l’iniziativa e avanzando lungo tutta la linea del fronte e la perdita di Pokrovsk ne sarebbe la dimostrazione.
Pertanto il comandante in capo di Kiev radunerà nuovamente le riserve lungo la linea del fronte e le getterà nel cosiddetto “cratere di Pokrovsk” per mantenere la città ormai circondata, anche se alcuni media ucraini ritengono sia stata di fatto persa.
Prima del 2024, Pokrovsk aveva una popolazione di circa 60.000 abitanti. A causa della guerra, la popolazione attuale è drasticamente ridotta: secondo le stime del governatore della regione nel 2025, ci sono circa 1.380 residenti all’interno della città, a cui si aggiungono circa 2.700 persone nelle aree circostanti
I rifornimenti alla guarnigione ucraina in città sono stati interrotti in parte e le perdite sono estremamente ingenti come d’altronde quelle dei russe la cui attuale tattica è quella di infiltrare piccoli gruppi con la coperture di droni per isolare sacche di resistenza.
Secondo i resoconti pubblici militari, gli attacchi principali si stanno attualmente verificando nella zona industriale nel nord-ovest di Pokrovsk. Se questa area cadesse, la città perderebbe di fatto il suo nucleo, trasformandosi in un cumulo di macerie difficili persino da attraversare. Blog militari russi segnalano la presenza delle loro truppe nei pressi di Pervomaysk e della stazione ferroviaria, così come nel vicino villaggio di Durnyak.
Anche se singoli gruppi di russi si stanno infiltrando nel centro città, non si parla ancora di controllo territoriale, ma di un mosaico di posizioni ucraine e russe che ha trasformato la parte occidentale della città in una vasta “zona grigia“.
Tuttavia, la pagina pubblica dell’esercito ucraino Deep State dipinge un quadro estremamente limitato della “zona grigia”, sebbene altre fonti ritengano che sia molto più ampia.
Un altro problema per le forze armate ucraine sono i droni russi che sorvolano costantemente la città, operando 24 ore su 24, senza offrire alcun riparo dall’artiglieria che tenta di distrugger i rifugi rimasti compresi gli insediamenti civili della città che viengono gradualmente cancellati dalla mappa.
Fonti russe segnalano un’avanzata verso Grishino, un villaggio a nord-ovest di Pokrovsk che si trova sulla principale via di rifornimento della città..
La situazione è pericolosa per le Forze Armate ucraine, poiché la guerriglia urbana è già in pieno svolgimento. Ciò è particolarmente vero nella parte occidentale della città, che è la più difficile per la difesa ucraina ed è la via più comoda per i rifornimenti di Pokrovsk., mentre i droni russi stanno interrompendo la logistica delle Forze Armate ucraine in tutte le direzioni.
D’altro canto i russi, non hanno ancora un punto d’appoggio saldo nella città, poiché le truppe stanno entrando a Pokrovsk attraverso una tattica di infiltrazione nascondendosi dagli attacchi dei droni. ucraini
Stiamo assistendo a una situazione simile a Kupyansk ( terza città ucraina) dell’agosto scorso, quando le forze russe furono avvistate in tutta la città, ma quando le posizioni ucraine resistettero con combattimenti urbani prolungati che, dopo le sanguinose occupazioni di Bakmut e Mariupol, i russi non vogliono affrontare a causa delle ingenti perdite.
Inoltre sia Pokrovsk che a Kupyansk non sono così circondate in modo tale da impedire alle Forze Armate ucraine di effettuare rotazioni e rifornimenti (anche se ciò comporta perdite significative). Ma è evidente che Kiev ha preso una decisione politica nel mantenere il controllo di questa città, nonostante la logistica “costosa”, per impedire alla Russia di rivendicarne la caduta.
E’ tuttavia anche vero che, in base alle esperienze precedenti, dopo questa fase dei combattimenti le città venivano solitamente conquistate, esito di cui si sta già apertamente discutendo in Ucraina.
La caduta di Pokrovs’k rappresenterebbe una grave perdita strategica per l’Ucraina, poiché si tratta di un importante centro di difesa con un posizionamento strategico che potrebbe consentire all’esercito russo di avanzare verso Dnipro e Zaporižja.
La città è un nodo molto importante e il suo valore è paragonabile a quello di Bakhmut, già conquistata, con la possibilità che la sua conquista in mani russe possa portare a un crollo della linea del fronte con la perdita di quasi tutta la regione di Donec’k, della quale Putin avrebbe chiesto a Trump il completo controllo fra le condizioni della trattiva.
