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Unesco, Meloni: “Teatri condominiali gioielli, Italia superpotenza culturale”

di Bibbi Lo Fabbro

 

“I Teatri condominiali all’italiana sono stati riconosciuti Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Gioielli storici, architettonici e culturali che, da secoli, impreziosiscono l’identità di borghi e città dell’Italia centrale e la rendono unica”. Lo dichiara la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. “Questo riconoscimento – aggiunge – consolida il primo posto dell’Italia nella classifica dei siti Unesco. Un primato che ci inorgoglisce e che ci sprona a fare sempre di più e meglio. L’Italia è una superpotenza culturale e noi continueremo a fare ogni giorno la nostra parte per custodire, proteggere e valorizzare un patrimonio che tutto il mondo ci invidia. Grazie a tutti coloro che hanno creduto fin dall’inizio in questa sfida e che hanno permesso potesse essere vinta”.

 

Tajani, decisione Unesco ci riempie d’orgoglio

“Il sistema dei teatri condominiali all’italiana di Marche, Emilia Romagna e Umbria è da oggi nella Lista del Patrimonio Mondiale Unesco! Con questo risultato l’Italia raggiunge un nuovo traguardo: 62 siti riconosciuti, consolidando il proprio primato mondiale. Un risultato che ci riempie di orgoglio e che conferma il valore universale del nostro straordinario patrimonio”. Lo scrive su X il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. “Ringrazio tutta la rete diplomatica del Ministero degli Esteri che insieme al Ministero della Cultura ha reso possibile questo traguardo. L’Italia è una superpotenza della cultura, la quale rappresenta una delle risorse più preziose della nostra identità, uno degli strumenti più efficaci della nostra diplomazia e un pilastro strategico della proiezione internazionale del Paese”, ha aggiunto Tajani.

Giuli: teatri condominiali Italia centrale in Patrimonio umanità

“Accogliamo con orgoglio e soddisfazione la decisione del Comitato del Patrimonio mondiale dell’Unesco di iscrivere i teatri condominiali dell’Italia centrale nella Lista del Patrimonio mondiale”. Così il ministro della Cultura Alessandro Giuli in merito alla decisione del Comitato del Patrimonio mondiale dell’Unesco che, nel corso della 48ª sessione svoltasi a Busan, in Corea del Sud, dal 19 al 29 luglio 2026, ha iscritto nella Lista del Patrimonio mondiale ‘Il sistema dei teatri condominiali all’italiana del XVIII e XIX secolo nell’Italia centrale’. Il nuovo riconoscimento porta a 62 il numero dei siti italiani iscritti nella Lista Unesco, consolidando il primato dell’Italia per numero di beni riconosciuti. I teatri condominiali all’italiana costituiscono un fenomeno peculiare nella storia dell’architettura e del teatro inteso come istituzione sociale e culturale. Nati dalla partecipazione diretta dei cittadini, che ne condividevano la proprietà, la gestione e la fruizione, hanno contribuito in modo significativo allo sviluppo della vita culturale e sociale dei territori. Si tratta di un patrimonio diffuso, composto da edifici di particolare eleganza e da una tradizione civica che ha reso il teatro un elemento identitario delle comunità. La candidatura è stata promossa dalla Regione Marche, con il coordinamento e il supporto tecnico-scientifico del Ministero della Cultura, attraverso la Direzione generale Affari europei e internazionali, Servizio Unesco. Alle attività di candidatura hanno partecipato anche le Regioni Umbria ed Emilia-Romagna, insieme a numerosi enti territoriali, a partire dai Comuni, e alle realtà locali dell’Italia centrale, dove questo sistema teatrale ha conosciuto la sua più ampia diffusione. La candidatura ha inoltre beneficiato del sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, che ha curato i rapporti con l’Unesco.

Teatri condominiali infrastruttura culturale d’eccellenza

“Il riconoscimento celebra l’eccezionale valore universale di questi gioielli architettonici, che sono, da oltre due secoli, centri vitali di fruizione culturale, di identità e di coesione sociale per le comunità che li custodiscono. I teatri condominiali sono una infrastruttura culturale italiana di eccellenza, che, in maniera innovativa, ha permesso a generazioni di cittadini nei borghi e nei piccoli centri dell’Italia centrale di fruire dell’Opera, della musica classica e di altre forme di spettacolo dal vivo. La loro iscrizione nella Lista del Patrimonio mondiale premia l’iniziativa promossa dal Presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli in collaborazione con il Ministero della Cultura, che sosterrà l’intera rete nazionale dei teatri condominiali nel percorso di valorizzazione avviato con la candidatura Unesco”. Così ha detto ancora il ministro della Cultura, Alessandro Giuli.

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