“Witkoff e Kushner hanno avuto un incontro piuttosto positivo con Putin”, e sono fiduciosi che Putin voglia porre fine alla guerra. Lo ha affermato Donald Trump ieri notte, ora italiana, nel corso di un incontro con i giornalisti alla Casa Bianca. .
“Vorrebbe porre fine alla guerra questa era la loro impressione – ha riferito Trump -. Che sia vero o no, la loro impressione era che gli sarebbe piaciuto che la guerra finisse. Credo che gli sarebbe piaciuto tornare a una vita più normale, commerciare con gli Stati Uniti piuttosto che perdere migliaia di soldati ogni settimana. Ma la loro impressione era molto chiara: gli sarebbe piaciuto raggiungere un accordo. Vedremo cosa succederà“.
Poi ha aggiunto “Sapete, quando ero in questo ufficio, ho parlato della mancanza di carte vincenti. Ho detto [a Zelensky a febbraio – ndr ] ‘Non avete carte vincenti’. Era allora che avremmo dovuto raggiungere un accordo. Pensavo che quel momento fosse molto migliore per un accordo. Ma loro, nella loro grande saggezza, hanno deciso di non farlo. Ora tutto è a loro sfavore”.
Singolare il fatto che i due rappresentanti statunitensi dopo gli incontri di Mosca non si siano recati a Kiev come aveva preannunciato Zelensky che comunque, secondo fonti ucraine, sarebbe stato informato sull’esito dell’incontro, mentre non pare che ne siano stati informati direttamente gli europei.
Prima di Trump, ieri sera, da parte americana nessuno aveva ancora commentato specificamente l’esito dei colloqui con l’eccezione del Segretario di Stato Marco Rubio che non ha menzionato direttamente i colloqui di Mosca, ma ha chiarito che il principale ostacolo è la questione della parte dell’Oblast di Donetsk attualmente sotto il controllo ucraino del quale Mosca chiede la cessione di questo territorio, mentre Kiev si oppone.
Rubio ha anche affermato che la posizione della Russia deve essere presa in considerazione e che l’Occidente non sarà in grado di mantenere in modo permanente l’attuale livello di aiuti a Kiev.
Poche ore fa Il presidente russo Vladimir Putin ha invece dichiarato che la Russia aveva proposto all’Ucraina di ritirare le sue truppe dal Donbass e di non avviare un’azione militare, ma Kiev si era rifiutata, riferendosi ai negoziati prebellici del febbraio 2022 quando la Russia riconobbe le cosiddette repubbliche “LPR” e “DPR” dopo un referendum.
Il leader del Cremlino lo ha ribadito durante un’intervista al canale televisivo India Today in vista della sua visita in India, prevista in questi giorni.
“Abbiamo subito detto all’Ucraina, alle truppe ucraine: la gente non vuole vivere con voi. Sono andati al referendum e hanno votato per l’indipendenza. Ritirate le vostre truppe e non ci sarà alcuna azione militare. No, preferiscono combattere“, ha dichiarato Putin.
Ha inoltre sottolineato che la Russia, in ogni caso, “libererà il Donbass e la Novorossiya con mezzi militari o di altro tipo. Tutto si riduce a questo: o liberiamo questi territori con la forza delle armi, oppure le truppe ucraine se ne vanno e smettono di combattere lì”.
Nell’intervista, Putin ha affermato che l’incontro con i rappresentanti americani Steven Witkoff e Jared Kushner al Cremlino è stato lungo, poiché le parti hanno dovuto esaminare ogni punto delle proposte di pace, e ha definito i colloqui “molto utili e molto necessari”.
Secondo Il Presidente russo i 28 punti del piano di pace americano sono ancora attuali. Sono esattamente quelli in discussione – affermato-. Hanno semplicemente diviso questi 28, credo 27, punti in quattro pacchetti. E hanno proposto di discutere questi quattro pacchetti. Ma in sostanza, sono gli stessi [punti]”, aggiungendo che Mosca “non è d’accordo con alcuni punti delle proposte di pace statunitensi..
Putin ha anche affermato che la Russia non ha alcuna intenzione di tornare al G8 e di aver quasi completamente smesso di partecipare alle riunioni del gruppo anche prima dello scoppio della guerra su vasta scala, anche se il ritorno della Russia nel G8 è uno dei punti del piano di pace degli Stati Uniti.
Ma è evidente che il continuo rullar di tamburi di guerra europei e Nato cominci ad avere i suoi effetti fra l’opinione pubblica, lo dimostrerebbe un sondaggio della società francese Cluster 17, pubblicato sulla rivista parigina Le Grand Continent. ,
Condotto tra il 22 e il 28 fra cittadini di Germania, Francia, Italia, Spagna, Polonia, Paesi Bassi, Belgio, Portogallo e Croazia ha rilevato che il 51% degli intervistati ritiene elevato il rischio di una guerra tra Unione Europea e Russia, mentre il 46% lo ritiene basso o inesistente.
Ancora più significativo è che il 69%) degli intervistati ritiene che il proprio Paese non sarebbe in grado di resistere a un conflitto, mentre solo il 26% ha espresso l’opinione contraria.
Gi Elle
