Roma Capitale

NOTTE MOVIMENTATA A ROMA E PROVINCIA TRA SPERONAMENTI SULLA VIA PONTINA E LADRI ACROBATI SOSPESI A 11 METRI D’ALTEZZA.

Un fermo immagine tratto da un video dei carabinieri di Roma, 10 gennaio 2022: I Carabinieri del Comando Provinciale di Roma stanno eseguendo un'ordinanza con 21 misure di custodia cautelare (18 in carcere, 2 ai domiciliari ed una sottoposta all'obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria) emessa dal Gip del Tribunale di Roma su richiesta dei magistrati della Dda. Le accuse sono, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, spaccio e detenzione ai fini di spaccio in concorso. Il provvedimento scaturisce dalle indagini condotte dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Pomezia e della Stazione Roma Divino Amore, che hanno consentito di accertare l'esistenza di due distinti gruppi criminali dediti al traffico di stupefacenti e allo spaccio al dettaglio. Attivit? illecite che avvenivano nella periferia a sud di Roma, nella zona di Santa Palomba. ANSA/CARABINIERI EDITORIAL USE ONLY NO SALES?

I Carabinieri, in due distinte occasioni, hanno arrestato due uomini e denunciato un terzo, al termine di rocamboleschi inseguimenti avvenuti tra le strade della Capitale e la via Pontina.
Il primo episodio si è verificato sulla via Pontina, all’altezza del km 28, dove i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Pomezia hanno intercettato una Fiat 500 a noleggio, risultata rubata, segnalata poco prima dai colleghi di Torvaianica. Il conducente, un 27enne albanese già destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare per furto, non si è fermato all’alt, dando vita a un pericoloso inseguimento ad alta velocità. Durante la fuga, l’auto ha urtato due veicoli in transito e ha speronato la pattuglia dell’Arma, procedendo anche contromano prima di arrestare la marcia. I militari sono riusciti a bloccare il passeggero, un operaio di 26 anni, e a catturare il conducente dopo un breve inseguimento a piedi. All’interno dell’auto sono stati rinvenuti strumenti da scasso e bigiotteria di sospetta provenienza furtiva, mentre il passeggero è stato trovato in possesso di un coltello a serramanico e denunciato. Un Carabiniere è dovuto ricorrere a cure mediche presso l’ospedale di Pomezia per un lieve infortunio alla gamba riportato durante le concitate fasi dell’arresto.
Poco più tardi, nel quartiere Trieste, a Roma, una scena da film ha visto protagonisti i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Parioli. Su segnalazione al 112 per un furto in atto in via Tolmino, i militari sono giunti tempestivamente sul posto sorprendendo tre individui travisati proprio mentre si calavano dal balcone di un appartamento al secondo piano utilizzando una corda lunga ben 11 metri. Alla vista delle divise, i tre si sono dati a una precipitosa fuga scavalcando recinzioni e siepi condominiali. Dopo un serrato inseguimento, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Roma Parioli sono riusciti a bloccare uno dei malviventi, un cittadino albanese di 23 anni senza fissa dimora e con precedenti. L’uomo è stato trovato in possesso di cacciaviti, torce elettriche e uno scaldacollo utilizzato per coprire il volto. Oltre all’arresto in flagranza per tentato furto e resistenza, al giovane è stata notificata un’ordinanza di custodia cautelare pendente dal 2021 e mai notificata fino a stanotte. L’arrestato è stato tradotto nel carcere di Roma Rebibbia, mentre proseguono le ricerche dei due complici riusciti a dileguarsi.

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Alla luce dell’aumento del prezzo di gas, energia elettrica e carburanti la Procura di Roma ha aperto un fascicolo di indagine. Si tratta di un procedimento al momento contro ignoti senza indagati e senza ipotesi di reato. “L’indagine è volta a verificare le ragioni di tale aumento ed individuare eventuali responsabili”, spiega la Procura. “Ottima notizia! E’ quello che abbiamo chiesto sabato. Ora la Procura senza anche il ministro Cingolani come persona informata sui fatti, come da noi chiesto, così che possa spiegare ai magistrati il contenuto delle sue importanti dichiarazioni e delle accuse che ha fatto. Anche perché il Mite ha tutti i dati che devono essere comunicati dai distributori, primo passo utile per risalire lungo la filiera e individuare i responsabili delle vergognose speculazioni”, afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “La Procura ora mandi la Guardia di Finanza in tutte le società petrolifere e in tutti i distributori d’Italia per tutti gli accertamenti utili a individuare eventuali profili penalmente rilevanti”, prosegue Dona. “Saremo di supporto all’indagine con tutto il dossier che stiamo raccogliendo”, sottolinea Dona.

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