“Apprendo dagli organi di stampa che l’azienda Farmacap avrebbe interrotto i rapporti commerciali diretti con la multinazionale israeliana Teva, leader mondiale nel settore dei farmaci equivalenti, per mere e inaudite ragioni di carattere ideologico.
Una decisione che sarebbe stata assunta su pressione delle sigle sindacali FILCAMS-CGIL e USI Farmacap e che, oltre a configurare una palese e gravissima violazione dei criteri di imparzialità e di buon andamento – di cui all’art. 97 della Costituzione – e dei principi di libero mercato ed efficienza, comporterebbe altresì un gravissimo danno alle fasce più deboli dei cittadini romani che non potranno più approvvigionarsi dei medicinali a basso costo forniti dalla Teva.
A tal proposito, presenteremo a breve un’interrogazione per avere contezza di questa incomprensibile decisione presa dalla Dirigenza di Farmacap che, anche solo con il silenzio-assenso, avrebbe avallato questa scelta discriminatoria, con il Campidoglio ben consapevole di quanto stesse accadendo. Chiederemo, inoltre, quali misure si intenderà eventualmente adottare per ripristinare il corretto funzionamento dei canali di approvvigionamento di Farmacap e garantire ai romani l’accesso a tutti i farmaci equivalenti”.
Lo dichiara, in una nota, la capogruppo capitolina di Forza Italia Rachele Mussolini.
