Cronaca

Scontri Torino,  Consap: “Chi avrà il coraggio di incriminare i manifestanti di tentato omicidio per il pestaggio del collega a terra?”

 

“Stavolta ce la siamo davvero vista brutta, questo il commento dei poliziotti che osservano il tappeto di pietre, bottiglie bombe carta, che è diventato Corso Regina Margherita, dopo due ore di guerriglia urbana” lo dichiara la Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia in contatto costante con i colleghi di Torino, che denunciano la volontà proditoria di colpire e lasciare il segno, da parte del “blocco nero” infiltrato tra i manifestanti.

“Qualcuno aveva parlato alla vigilia, con riferimento al corteo di oggi, come il “G8 di Torino” – commenta il Segretario Generale Nazionale della Consap Patrizio Del Bon – è cosi è stato, rimane l’amarezza che nessuno abbia avuto il coraggio di impedire questo corteo, usato come “testa di ponte” per colpire ed annientare i poliziotti, preferendo commentare le conseguenze schierandosi poi a seconda della convenienza da una parte o dall’altra, le libertà di distruggere la città e fare male ai colleghi sono il frutto del perbenismo e dell’ impunità”

La Consap si dice scioccata per le immagini (nella foto) del collega picchiato con un martello e si chiede se qualcuno avrà il coraggio di incriminare i responsabili per tentato omicidio?

“Blindati incendiati, un collega picchiato mentre era a terra e refertato con danni alle costole, questa è solo la punta dell’iceberg di uno scontro durissimo, che si poteva e si doveva evitare” conclude Del Bon.

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