Cronaca

Monopattini, nuove regole per la mobilità nelle città

Camera e Senato hanno avviato in questi giorni la discussione su due disegni di legge per regolamentare l’uso dei monopattini: possibilità di guida solo dai 18 anni, no all’uso dopo il tramonto e obbligo di casco. Lo anticipa Giusy Caretto citando il 24 Ore su Start Magazine, nel dettaglio:

Casco, assicurazione, limiti di velocità e divieti. Arrivano le regole anche per i monopattini elettrici. Se ne sta occupando il Parlamento, nell’ambito della riforma del Codice della Strada, cui si lavora da circa 10 anni. Tutti i dettagli.

Camera e Senato hanno avviato in questi giorni la discussione su due disegni di legge, il Ddl C 2675 e il Ddl S 2140, con norme che regolamentano l’uso dei monopattini elettrici, dai monowheel agli hoverboard e ai segway. Si tratta di mezzi che attualmente sono equiparati alle biciclette, come fase sperimentale introdotta dalla legge di Bilancio 2019.

Il cambiamento più importante rispetto ad oggi è il fatto che la guida dei monopattini, a differenza delle biciclette, potrebbe essere riservata a chi ha compiuto i 18 anni, come riporta Il Sole 24 Ore.

Previsto anche l’obbligo di indossare il casco ed il giubbotto catarifrangente. Potrebbero essere introdotti anche limiti di tempo: è stato proposto il divieto di circolare con monopattini elettrici (e con gli altri mezzi assimilati) dopo il tramonto.

Dovrebbe anche essere confermato anche il limite di velocità a 20 km/h (confermando quello del Dm) e la possibilità di circolare solo sulle strade urbane con un limite di 30 km/h, oltre che sulle piste ciclabili. Ci sarà il divieto di sosta sui marciapiedi, con possibilità di rimozione forzata. No alla sosta sui marciapiedi, pena la rimozione.

Si pensa anche ad una eventuale copertura assicurativa, una sorta di Rc auto per i monopattini, come proposto dai tecnici del ministero già nel 2019, ma mai attuato.

Tutto questo, però, precisa il Sole 24 Ore, andrà “valutato anche alla luce delle novità introdotte nel 2020 per facilitare la circolazione delle bici, come le «strade urbane ciclabili» (con limite di velocità a 30 km/h e priorità a questi mezzi), «corsie ciclabili» (un ibrido tra carreggiata normale e corsia riservata), contromano autorizzabile dal sindaco anche sulle strade urbane con limite di velocità fino a 30 km/h o in parti di Ztl ecc.”.

Related posts

Questa volta i controlli dei Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Trapani, in sinergia con l’Arma territoriale, hanno interessato diverse aziende agricole del capoluogo siciliano e provincia per il contrasto del triste fenomeno del caporalato e l’abuso del lavoro sommerso, scaturenti dallo stato di bisogno da parte di alcune fasce di cittadini più deboli, nell’ambito del più ampio piano nazionale della lotta al sommerso disposto a livello centrale. A finire sotto l’attività ispettiva dei Carabinieri specializzati nella tutela del lavoro, sono state 6 imprese nel settore agricolo, di cui 4 risultate irregolari; tra le violazioni in materia di lavoro più ricorrenti sono state rilevate: mancata formazione e informazione dei lavoratori, mancata sorveglianza sanitaria e mancata consegna dei dispositivi di protezione individuale. In sede di ispezione è stata accertata anche la presenza di 2 lavoratori in nero su un totale di 24 controllati, di cui anche 1 minore extracomunitario. È stato adottato un provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale per gravi violazioni in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e per aver occupato “in nero” oltre il 10% dei lavoratori, irrogando contestualmente una sanzione aggiuntiva pari a € 3.700,00, impedendo – così – alla ditta di continuare a lavorare in circostanze di illegalità nelle posizioni lavorative dei propri dipendenti. Sono state, inoltre, elevate ammende per un totale di € 82.317,76, e sanzioni amministrative per un totale di € 7.800,00. Si è provveduto al deferimento alla Procura della Repubblica degli imprenditori titolari delle aziende risultate irregolari.

Redazione Ore 12

Un cortocircuito al 15mo piano ha innescato l’incendio del grattacielo di Milano. Gravi criticità al sistema anti-incendio

Redazione Ore 12

Stupro Palermo, la vittima ha denunciato un precedente tentativo di violenza

Redazione Ore 12