Economia e Lavoro

Decreto Bollette, Codacons: “Bozza non convince, misure lasciano discrezionalità ai produttori”

 

Il decreto bollette, così come emerso dalla bozza circolata in queste ore, non convince il Codacons, che torna a chiedere provvedimenti più efficaci sul fronte dei prezzi energetici.
Molte delle misure contenute nella bozza del decreto sembrano intervenire solo sul breve periodo, mentre altre copiano provvedimenti già adottati in passato o lasciano ampia discrezionalità a produttori e venditori – spiega il Codacons – Il bonus energia, stavolta da 90 euro e solo per il 2026, è un palliativo già visto e aiuterà solo le famiglie con Isee basso (9.796 euro) che già percepiscono il bonus sociale.
Il contributo straordinario che i venditori potranno riconoscere ai propri clienti è su base volontaria e potrà beneficiarne solo per chi ha un Isee inferiore ai 25mila euro. Sempre su base volontaria la possibilità per i titolari di vecchi impianti fotovoltaici di accettare una riduzione degli incentivi alle rinnovabili in cambio di un’estensione del periodo di incentivazione.
Misure che presentano incognite, non abbattono l’eccessiva tassazione sulle bollette a carico delle famiglie e non sembrano poter determinare una soluzione strutturale al fenomeno del caro-energia in Italia – conclude il Codacons.

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