Economia e Lavoro

Bankitalia: comprare subito pagare dopo, il credito tech tra opportunità e rischi

Veloce e quasi invisibile. Nell’era dei pagamenti digitali, anche il debito diventa user-friendly, così basta un clic per rateizzare un acquisto: è il Buy Now Pay Later, il credito al consumo che si attiva al momento del pagamento. Un fenomeno in crescita anche in Italia e con implicazioni economiche non banali. Sui rischi di un credito à la carte, mette in guardia la Banca d’Italia in un paper dal titolo ‘Buy Now Pay Later: caratteristiche del mercato, rischiosità e sviluppi regolamentari’ che ne approfondisce tendenze e implicazioni.

 

Il successo del ‘Bnpl’ nasce dall’integrazione perfetta tra tecnologia e impulso all’acquisto. “E’ comunemente inteso come una dilazione di pagamento che permette al consumatore di pagare in poche rate acquisti di importo relativamente contenuto senza sostenere alcun onere in termini di interessi e altre spese”, spiega Bankitalia. Consiste comunemente nella concessione di una dilazione di pagamento (di solito in 3-4 rate) a favore dei consumatori per acquisti di beni o servizi di importo relativamente contenuto. Rate piccole, ma distribuite tra diversi operatori possono generare un indebitamento cumulato difficile da monitorare, soprattutto per le fasce più vulnerabili. Il rischio, sostanzialmente, è che il debito diventi meno percepito.

 

“Negli scorsi anni il mercato del Bnpl è cresciuto a ritmi sostenuti in molti Paesi, tra cui l’Italia, dove ha raggiunto una dimensione degna di attenzione. Ai vantaggi di questo prodotto si affiancano elementi di vulnerabilità non facili da valutare – mette in guardia la Banca d’Italia – poiché non vi sono segnalazioni dettagliate da parte degli intermediari sui volumi e sulla rischiosità di questa forma di finanziamento”. Come emerge dallo studio, questa forma di finanziamento sta progressivamente coinvolgendo fasce di popolazione finanziariamente più fragili, con un reddito medio-basso, scarse risorse patrimoniali e già indebitate, soprattutto per scopi di consumo o per consolidare altri debiti, il ricorso è molto diffuso tra chi è in ritardo nel rimborso dei debiti. Dal 2022 all’inizio del 2025 la quota di nuclei familiari che ha fatto ricorso almeno qualche volta al Bnpl è aumentata notevolmente, passando da poco più del 4% a quasi il 30%, anche se circa due terzi lo utilizza solo occasionalmente. Secondo le stime dell’Osservatorio Innovative Payments del Politecnico di Milano, citate nel paper, le transazioni effettuate con Bnpl sono cresciute da 1 miliardo di euro nel 2021 a 9,9 miliardi nel 2025 e l’importo medio delle dilazioni di pagamento concesse è pari a poco più di 200 euro.

 

Per Bankitalia, vi possono essere dei rischi per il consumatore che, assai meno frenato da vincoli di liquidità e spesso neppure consapevole di contrarre un debito, potrebbe indulgere negli acquisti e accumulare un numero elevato di dilazioni di pagamento che risultano poi difficili da ripagare, determinando quindi una crescita dell’indebitamento e dei ritardi nel rimborso, anche di altri finanziamenti contratti dal consumatore.

 

A partire da novembre 2026, la nuova direttiva europea sul credito ai consumatori includerà la maggior parte delle operazioni di BNPL, imponendo, tra l’altro, il rispetto di regole di trasparenza più stringenti relative all’informativa precontrattuale e contrattuale e valutazioni più rigorose del merito creditizio. Queste misure mirano a ridurre rischi di sovraindebitamento e di difficoltà di rimborso.

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